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Negramaro al Mirabello «Nessuna autorizzazione»

di Luciano Salsi
Negramaro al Mirabello «Nessuna autorizzazione»

La Fondazione Sport mette in stand by il concerto. La decisione ci sarà ad aprile «Non abbiamo richieste ufficiali sul 15 luglio, ci sono i lavori per l’erba sintetica»

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REGGIO EMILIA. «Nessuna richiesta ufficiale, compilata secondo le modalità richieste, è pervenuta alla Fondazione per lo sport, cui l’impianto di via Matteotti è stato affidato, relativamente alla effettuazione di un concerto dei Negramaro per il 15 luglio. A fronte di nessuna richiesta formale pervenuta, nessuna autorizzazione al riguardo era stata, né allora, né poi, ufficialmente rilasciata».

Lo rende noto la Fondazione per lo Sport, ente controllato dal Comune, intervenendo a gamba tesa nell’acceso dibattito che dallo stadio Mirabello si sta estendendo sugli spazi pubblici destinati ad ospitare eventi. L’Arena al Campovolo ferma al palo, sul capannone 15 delle Reggiane per il momento sono arrivati solo annunci. Quanto al Mirabello – finora l’unico impianto fruibile, reduce dai successi dei Negrita e di Romeo e Giulietta nel 2015 – il progetto di dotare il campo di erba sintetica, annunciato dal sindaco Vecchi, chiuderà lo stadio a qualunque tipo di spettacolo.

Una decisione che ha suscitato malumori fra gli operatori del settore. Ma che trova d’accordo la Fondazione, soddisfatta della volontà condivisa con il Comune: «Va ricordato che le condizioni attuali del terreno di gioco sono tali da rendere impraticabile il prosieguo del campionato di serie B femminile, e questo proprio nell’anno cui si svolge a Reggio la finale di Champions League femminile». Sul fronte degli eventi, tuttavia, proprio al Mirabello era stato annunciato nei giorni scorsi l’atteso concerto dei Negramaro, che da Reggio avrebbero aperto il tour estivo il 15 luglio. Un condizionale diventato d’obbligo, dal momento che la Fondazione smentisce di aver già raggiunto un accordo con l’organizzazione, rimandando la questione ad aprile, quando il consiglio di gestione del Mirabello affronterà il caso in vista di un possibile via libera.

Prima di aprile, l’evento è messo in stand by: «Il 19 febbraio è giunta per posta elettronica da Medials Live/City Medial Two una mail, con cui veniva indicata una generica “previsione per l’utilizzo dello stadio Mirabello a partire dal 1° luglio 2016, con programmazione di spettacoli nel periodo dal 2 al 18 luglio con possibilità di arrivare al 24 luglio” – affermano dalla Fondazione – Conseguentemente a ciò, il 16 marzo era stato comunicato che una risposta in merito sarebbe stata “subordinata ad apposita deliberazione da parte del consiglio di gestione, da assumersi di concerto con l’amministrazione comunale”. L'argomento verrà trattato nella seduta che verrà fissata ad inizio aprile».

Una riunione che, di fatto, potrebbe essere decisiva per le sorti del concerto: «La Fondazione aveva già comunicato il 15 ottobre 2015 che il consiglio di gestione aveva ritenuto possibile ipotizzare una “finestra temporale” utile per lo svolgimento di eventuali spettacoli musicali tra il 25 giugno ed il 15 luglio, specificando nel dettaglio le condizioni che dovranno essere rispettate». E, secondo quanto riferiscono ancora dalla Fondazione, il 15 luglio sarà una data “limite” per organizzare l’evento: «Salvo diversa deliberazione, nessuna autorizzazione verrà rilasciata per l’utilizzo dell’impianto dopo quella data, impianto che andrà sgomberato entro il giorno successivo».

Dalla controllata del Comune sottolineano infine che «in relazione alla praticabilità dell’impianto per il 15 luglio, ai fini dello svolgimento del concerto e in relazione a preannunciate prevendite di biglietti, non si assume alcuna responsabilità verso terzi per l’effettivo svolgimento del concerto, nel caso in cui la richiesta di concessione non venga formalizzata nei modi dovuti e la decisione del Consiglio di Gestione della Fondazione - da comunicarsi dopo il 1 aprile - dovesse essere diversa».

Dalla Medials fanno informalmente sapere di avere chiesto un incontro formale a sindaco e Fondazione lo scorso 19 febbraio, senza ricevere risposta.(e.spa.)

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