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LA CISL SULLE PENSIONI

Flessibilità in uscita per sbloccare il mondo del lavoro

REGGIO EMILIA. «Più flessibilità in uscita per sbloccare il mondo del lavoro, ma anche una riforma del sistema previdenziale in Italia con misure certe a favore delle pensioni che a Reggio Emilia...

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REGGIO EMILIA. «Più flessibilità in uscita per sbloccare il mondo del lavoro, ma anche una riforma del sistema previdenziale in Italia con misure certe a favore delle pensioni che a Reggio Emilia sono 165.000 (coinvolgono 110.000 pensionati) e a Modena 225.000 (160.000 pensionati)». Lo dichiara Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale. «Le pensioni assistenziali - aggiunge il segretario - valgono mediamente solo 428 euro/mese: il 20% delle pensioni di vecchiaia è compreso tra i 500 e i 750 euro/mese. Questo si traduce in nuove sacche di povertà proprio tra i pensionati che, negli anni della crisi, sono stati i veri ammortizzatori sociali delle famiglie a fronte di un costo della vita medio alto rispetto ad altre realtà del Paese».

Un ruolo che non è stato riconosciuto…

«No, anzi. Abbiamo già denunciato come negli anni la pressione fiscale negli ultimi quarant’anni è più che raddoppiata sui redditi più bassi (15.000 euro), è aumentata del 92% su quelli di 30.000 euro e del 65% per quelli pari a 50.000 e, peggio, solo del 3% per i redditi sopra i 500 mila euro. E come non sottolineare che le pensioni italiane sono tassate il doppio rispetto ad altri Paesi europei?».

Vale la pena mobilitarsi?

«Certo, per rivedere tutto il sistema fiscale sulle pensioni, adeguandolo a quello di altre nazioni e aumentando le esenzioni, anche con coraggio. Guardiamo al mondo dei giovani e chiediamo flessibilità in uscita per sbloccare il mercato del lavoro. Chiediamo il taglio degli sprechi e di dare attuazione a una seria spending review: pensiamo al tema della riduzione delle consulenze e revisione del sistema appalti e dell’adozione di centrali uniche di acquisto, di intervenire sulle pensioni d’oro e ribadiamo la necessità della lotta all’evasione fiscale».

I sindacati emiliani sono spesso laboratorio di proposte nel mondo sindacale…

«Sì. E sono quelle del “Documento sulle pensioni” che i sindacati regionali e i pensionati di Cgil Cisl e Uil hanno proposto. Ribadiamo la rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni, l’equiparazione del prelievo fiscale sulle pensioni a quello dei lavoratori dipendenti, di modificare la riforma Fornero, col sostegno alla proposta della pensione anticipata a 41 anni di contributi e il riconoscimento del ruolo delle donne nella cura sociale».

Anche i lavoratori di Modena e Reggio riceveranno le buste arancioni…

«E’ un progetto dell’Inps e preannunciano l’importo della pensione futura. E’ l’occasione per sottolineare l’importanza della previdenza complementare, ma è evidente l’esigenza di favorirne lo sviluppo agevolandola fiscalmente».

Pensioni di reversibilità?

«Devono continuare a restare legate al reddito individuale e non a quello familiare e patrimoniale, attraverso l’Isee».

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