Gazzetta di Reggio

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Il mercato immobiliare dà segni di vita

di Luciano Salsi
Il mercato immobiliare dà segni di vita

Reggio ai primi posti in ambito regionale, ma gli addetti ai lavori sono più cauti: «Rimane sempre alta la richiesta d’affitti»

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REGGIO EMILIA. I prezzi sono ancora bassi, per quanto in lieve ripresa. Le compravendite, invece, continuano ad aumentare in maniera significativa. I primi dati del 2016 confermano la dinamica positiva del 2015, infondendo negli operatori immobiliari la speranza che si stia faticosamente uscendo dalla crisi che infieriva dal 2008. Anche nella nostra città i segnali sono molteplici.

Il portale Casa.it li coglie sulla base delle informazioni fornite da 12 mila agenzie affiliate, da inserzionisti e costruttori edili, sottolineando che Reggio è ai primi posti in ambito regionale. Qui, infatti, nei primi due mesi del 2016 la domanda di abitazioni è aumentata del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Modena è allo stesso livello. Ci supera soltanto Parma, con un più 4,2%, mentre Piacenza è cresciuta del 3,6, Rimini del 3,5, Bologna del 2,7. Siamo, in sostanza, al di sopra della media regionale, che è pari al 3,1%.

Il quadro è più incoraggiante se si considerano i dati ufficiali diffusi dall'Agenzia delle entrate, che mette a confronto le 37.144 compravendite registrate in Emilia-Romagna nel 2015 con quelle del 2014. L'incremento medio è del 6,8%. Reggio vi si avvicina, con il suo più 6,2%.

Ci superano Parma (7,4%) e Modena (6,9%) e ancor più nettamente Ravenna (12,2%) e Ferrara (11,2%), mentre Bologna segna solo un 4,2%. Nonostante questa tendenza, il mercato continua a favorire gli acquirenti. Per riuscire a vendere, infatti, i proprietari hanno dovuto abbassare i prezzi dell'1,9%. Reggio è l'unica città che li abbia visti in lieve crescita (dello 0,6%). Partiva, però, da quotazioni particolarmente basse. Anche quelle dello scorso mese di febbraio, mediamente 1700 euro al metro quadro, sono assai inferiori alla media regionale, pari a 2.108 euro. Siamo molto lontani dai prezzi di Bologna (3.100 euro), Rimini (2.800), Parma (2.100) e Modena (2.050). Immobili residenziali più economici si trovano soltanto a Ferrara, dove la media è di 1.500 euro al metro quadro.

«A Reggio - conferma Emanuela Grassi dell'agenzia Timavo - la quotazione degli immobili è mantenuta bassa dalla grande quantità di invenduto, dovuta al fatto che in passato si è costruito in misura eccessiva. Nell'usato siamo scesi a prezzi vicini ai valori catastali. Occorreranno dieci anni per ritornare ai livelli precisi. L'anno scorso, in effetti, la situazione è migliorata. Dopo un avvio non esaltante, la ripresa s'è evidenziata in settembre ed è continuata nei primi due mesi del 2016. La agevola la maggiore propensione delle banche a concedere mutui fino al 70% del valore, che si ripagano con rate pari a un affitto. Si vendono con più facilità gli appartamenti degli anni Sessanta con il riscaldamento centralizzato, che non costano più di 70-80mila euro. Gli acquirenti sono giovani coppie finanziate dai genitori e spesso stranieri, soprattutto dell'Europa dell'Est.I cinesi o rimangono in affitto o comperano residenze di pregio». Invece Luciano Ferrarini, dell'agenzia Corso Garibaldi, non vede miglioramenti:«"Il mercato - dice - è ancora depresso come nel 2014. Riescono a comperare quasi soltanto le famiglie con due stipendi fissi. Gli artigiani sono esclusi. Gli acquirenti sono più spesso stranieri, soprattutto albanesi. Rimane alta la richiesta di affitti».

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