L’integrazione delle donne comincia dall’uncinetto
Correggio: le iniziative del gruppo “Donne del Mondo” che si riunisce ogni giorno Coinvolge pakistane, nordafricane e di altre nazionalità e le rispettive famiglie
CORREGGIO. Un gruppo aperto a donne di qualsiasi nazionalità, correggesi e non, che realizza iniziative di diverso tipo a favore di un'integrazione reale. Questo, in sintesi è il gruppo “Donne del mondo”, aperto nel 2003, come servizio comunale che riunisce diverse etnie.
«Uno dei nostri tentativi da più di dieci anni è quello di catturare l’attenzione delle donne correggesi, nonché una rete di conoscenze e di stimoli alle donne straniere – commenta Gianna Radeghieri, referente di Donne del mondo – Il gruppo, infatti, è formato da tante etnie ma anche da correggesi. Tutte le donne che sono venute da noi hanno fatto delle scoperte. Sono arrivate con un po’ di diffidenza e paura magari, ma questi stati d'animo sono svaniti con il confronto con altre donne dal quale si scopre che le paure e le preoccupazioni circa certi temi, quali l'allevare i figli, sono comuni a tutte».
Tra le varie attività svolte dalle “Donne del mondo” c’è il lavoro a maglia, che si svolge il mercoledì. «Vedendo la fortuna che hanno avuto iniziative analoghe ci siamo chieste: perché non portare l'uncinetto e il lavoro a maglia anche qui nel nostro gruppo? – prosegue Gianna – Visto che noi abbiamo lo spazio idoneo, messo a disposizione dal Comune, di fronte al teatro, in corso Cavour, presso l’ex sede del 25 aprile, ci è venuta l’idea di organizzarci per fare qualcosa di simile qui. Abbiamo iniziato, quindi, due settimane fa. La nostra intenzione è di fissare il mercoledì pomeriggio come giornata per il lavoro a maglia, uncinetto, ricamo. Non sono corsi veri e propri, ma uno scambio di saperi: all’interno del gruppo c’è chi dà la disponibilità a insegnare. La nostra sede è un po’ come una casa: abbiamo raccolto elementi per renderla un luogo accogliente dove ritrovarsi tra amiche: abbiamo una cucina, una delle attività, queste, che ha sempre avuto grandissimo successo. Sia per la curiosità delle donne straniere di imparare i piatti italiani, sia per la nostra curiosità di imparare i loro e scambiarceli».
Le donne del mondo sono una quarantina e si incontrano quasi quotidianamente: le straniere sono soprattutto pakistane e nordafricane, c'è anche qualche indiana, qualche senegalese, e la composizione va a momenti.
«Il gruppo in realtà è molto più grande - conclude Gianna - Quando facciamo le feste partecipano tante persone in più. Chi fa parte del gruppo, in particolare negli ultimi anni, ha l’esigenza di raccontarsi, di far vedere quello che queste donne si portano dietro: molte hanno un livello culturale particolarmente alto, esperienze di vita e di lavoro importanti».
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