La poesia festeggiata alla “Pablo Neruda” da bambini e genitori
Una giornata dedicata alla lettura e ai diritti dell’infanzia Il liceo classico apre le porte nel primo giorno di primavera
REGGIO EMILIA. La giornata mondiale della poesia, voluta dall’Unesco, è stata festeggiata ieri dalla scuola Pablo Neruda: con un nome così altisonante, non poteva essere altrimenti. E’ stato un pomeriggio, quello di ieri in via Passo Buole, all’insegna sì della poesia ma anche della fotografia (quando sa essere poesia) e senza dimenticare i diritti dell’infanzia.
Proprio per coinvolgere bambini e adulti in una riflessione intorno ai diritti dell’infanzia, alle 17 si è inaugurata la mostra di Ermanno Foroni “Infanzie nel mondo” e, a partire dalle 17.30, la scuola del Buco del signore dedicata alla figura del grande poeta cileno ha offerto letture, narrazioni e immancabili dolcezze arrivate dalla cucina. Va detto che l’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Reggio Children, è stata possibile grazie al contributo del Centro Sociale Buco Magico, Duerre e libreria Conad di via Maiella.
Poesia quindi, quella festeggiata ieri, come denuncia, passione e sostegno all’umanità. E’ questo il filo rosso scelto alla “Neruda” che, proprio a partire da ieri, terrà assieme diverse iniziative rivolte ai genitori e naturalmente ai bambini reggiani.
In aprile, a conclusione della mostra fotografica di Ermanno Foroni, si terrà una serata dedicata a diverse associazioni di volontariato e solidarietà: un’occasione per raccontare storie di migrazioni di uomini, donne e bambini. Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica fino al 16 aprile dal lunedi al venerdi dalle 13 alle 15 e nei pomeriggi di lunedi, mercoledi e venerdi dalle 16 alle 18,30.
L’iniziativa patrocinata dalla Fondazione Reggio Children è realizzata grazie al contributo del Centro Sociale Buco Magico, Duerre e libreria Conad di via Maiella.
Ma la poesia, non solo quella di Pablo Neruda, è stata protagonista ieri anche al liceo classico “Ariosto” di via Franchetti dove, dalle 19 e fino alle 22, si è festeggiato il primo giorno di primavera. Studenti e professori hanno dato via a una sorta di “siparietti” a tema: letture di poesie, musica, teatro, danza, ma anche esperimenti di fisica, dibattiti di filosofia oltre a laboratori ed atelier di fotografia, disegno, cucina.
Un po’ per tutti i gusti e per tutte le predisposizioni: forse tre ore sono state poche, ma si è avuta la dimostrazione che la passione e la voglia di mettersi in gioco possono fare davvero miracoli.
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