Beffa “Sostafacile”: multata per 2 minuti
Il pagamento on line scatta alle 9.10 ma l’accertatore aveva già sanzionato. La donna: «Vergognoso»
REGGIO EMILIA. Beccarsi una multa per 2 minuti: è lo scarto tra quando il controllore della sosta ha firmato la sanzione e quando l’operazione on line di pagamento della stessa è stata completata. E a nulla è valsa la rimostranza dell’automobilista al comando della polizia municipale, che ha rispedito al mittente ogni contestazione intimando il pagamento. Salvo eventuale iniziativa dal giudice di pace ma che, beffa delle beffe, costa più che la sanzione stessa. A raccontare l’accaduto, dello scorso 23 gennaio, è una giovane mamma, Alice O. «Ho parcheggiato in piazza Vallisneri. Poi il tempo di scaricare passeggino, bambino, prendere la borsa, avviarci verso la piscina di via Filippo Re e prendere in mano il cellulare e usare “Sostafacile”» racconta. E’ il sistema che consente di pagare la sosta on line. «L'applicazione, anche se possiedo un telefono molto recente, è decisamente lenta e ci è voluto qualche istante» spiega. E’ in quel lasso di tempo che l’accertatore, evidentemente a due passi, ha controllato, scoperto che la sosta era “scoperta”, e ha sanzionato. «La multa trovata al ritorno è delle 9.08, il mio pagamento on line delle 9.10 - spiega Alice - A nulla è valso raccontare l’accaduto al comando. Mi hanno detto che sarei dovuta restare a fare l’operazione accanto all’auto. Ma come? Gli stessi minuti mi sarebbero serviti per andare al parcometro, cercare le monte e pagare. Solo che al mio ritorno avrei trovato l’accertatore e avrei fatto presente la cosa. Invece usando “Sostafacile” sono stata penalizzata. E’ davvero vergognoso». Ma dal comando dovrebbero spiegare anche perchè hanno confermato la multa se la sosta è stata pagata. (el.pe)
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