E’ senza biglietto e tira fuori il coltello
In manette un 22enne dopo la minaccia all’autista che gli aveva chiesto di scendere perché non voleva pagare
REGGIO EMILIA. Ha chiesto a un giovane passeggero il biglietto. E costui, quando gli è stato intimato di scendere perché non lo aveva e non aveva intenzione di acquistarlo sul bus, per tutta risposta ha tirato fuori un coltello a serramanico e ha detto: «Vuoi vedere che ti buco le gomme».
Ennesima brutta avventura per un autista di Seta in servizio in città. Ma la minaccia è costata l’arresto al 22enne, originario di Torre del greco (Napoli) ma residente in città, Francesco Valle perchè proprio in quel momento in via Papa Giovanni XXIII è passata una pattuglia dei carabinieri di Santa Croce che l’autista ha prontamente allertato. «Sono 18 anni che guido gli autobus. E ogni giorno sono minacce e offese» racconta Giuseppe Coppola, per pura coincidenza anche lui come il giovane originario di Torre del greco. «Il regolamento è chiaro – spiega - chi sale sul mezzo deve obliterare. Anche chi ha l’abbonamento, in caso contrario rischia una sanzione. Questo ragazzo invece non lo ha fatto e così glielo ho detto. Quando sono ripartito e ho visto che ancora non si alzava, l’ho incalzato di nuovo e mi ha risposto di aver dimenticato a casa l’abbonamento. Così, gli ho fatto presente che o faceva il biglietto sul mezzo o andava a casa a prenderlo». Da qui la reazione del giovane. «A quel punto ha fatto per scendere, ma prima ha tirato fuori il coltello con una lama da 9 centimetri - racconta - La divina provvidenza ha voluto che proprio in quel momento passassero i carabinieri». Per il 22enne sono scattate le manette e in attesa della decisione del giudice è stato ristretto agli arresti domiciliari. «Subito dopo mi ha chiesto scusa» confida l’autista. Che aggiunge: «Siamo in pochi, tra gli autisti che chiediamo il biglietto. Molti colleghi dicono che faccio male, che rischio troppo. Ma è più forte di me».
Intanto, dal presidente di Seta Vanni Bulgarelli arriva un messaggio: «Pieno sostegno a chi non si limita a svolgere il proprio normale compito di autista. Questo atteggiamento partecipe e responsabile contribuisce a garantire il rispetto delle regole a bordo dei nostri mezzi, ad aumentare la sicurezza dei passeggeri ed a ristabilire il principio che l’autobus non è una terra di nessuno dove vige la legge del più forte, ma un luogo pubblico in cui valgono le normali regole di civile convivenza». Da Bulgarelli anche parole di ringraziamento nei confronti dei carabinieri.
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