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«Iren, soldi da riscuotere Ricorso presentato al Tar»

«Iren, soldi da riscuotere Ricorso presentato al Tar»

Carpineti: il sindaco Borghi risponde alle critiche Pd sulla discarica di Poiatica «La Regione non convalida la convenzione del 2012. Non c’è nessun ritardo»

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CARPINETI. «Non c'è nessun ritardo nel ristoro ambientale da riscuotere per Poiatica. Abbiamo presentato ricorso al Tar e attendiamo una risposta».

Dopo le accuse del Pd, è il turno della maggioranza carpinetana intervenire sul nuovo tema legato alla sempre più discussa discarica di Poiatica. Si parla del ristoro da 250 mila euro annui indicato nella convenzione del 2012 fra Comune e Iren, che spetta all'ente carpinetano in caso i rifiuti siano inferiori a una determinata soglia. Negli ultimi anni, con la chiusura della discarica, l’eventualità del ristoro è diventata reale, a partire dal 2015.

E secondo il Pd carpinetano – intervenuto per voce del segretario Dario Bottazzi e del capogruppo di minoranza Stefano Baldelli – «l’amministrazione comunale non ha proceduto a chiedere questa somma, ne si è attivata sino alle nostre richieste». I due hanno poi aggiunto che «250mila euro sono una cifra a cui oggi nessun comune può rinunciare a cuor leggero».

Il primo cittadino Tiziano Borghi replica seccamente, affermando che «nessun ritardo può esserci imputato».

Il motivo? «È semplice, la convenzione non è efficace a seguito dell’adozione da parte della giunta regionale della deliberazione n. 135 del 2013 – la stessa che Baldelli in un consiglio comunale del settembre 2014 ha candidamente ammesso di non conoscere - e di diverse deliberazioni Atesir».

Inoltre, continua il sindaco, una delibera comunale del 10 ottobre 2014 ha dato mandato allo stesso Borghi di proseguire nei tentativi con la Regione e con Atesir per introdurre una norma che «salvaguardasse sino al termine della loro naturale scadenza gli effetti delle convenzioni stipulate tra i gestori concessionari prima del novembre 2013».

In caso di risposta negativa, l’indirizzo era quello di presentare ricorso al Tar, come poi realmente avvenuto. Già, perché tutti gli incontri regionali del 2014 e del 2015 sul tema non hanno portato ad alcun risultato, la convenzione non è stata ritenuta valida. Dopo vari solleciti di pagamenti inviati a Iren, quindi, il Comune ha dato mandato all’avvocato Paolo Coli di attivarsi al Tar «richiedendo l’accertamento del diritto del Comune di ottenere l’adempimento della convenzione predetta; il ricorso verrà nei prossimi giorni notificato alle parti».

Secondo Borghi, l’amministrazione si è attivata per tempo, e inoltre non è vero che non esistono dubbi sulla validità della convenzione: «Per Baldelli non esistono dubbi perché da vicesindaco per 14 mesi ha ignorato la delibera numero 135 del 2013 della Regione (come da lui stesso ha affermato) e tuttora ragiona come non esistesse». Se verrà accettato il ricorso, al Comune arriveranno i 250mila euro per il 2015. Mentre per il 2016 non è previsto alcunché: «Non essendo stata rinnovata l’autorizzazione integrata ambientale, nulla spetta al Comune di Carpineti. O scegli la discarica e il ristoro o rinunci ad essa e ai soldi, come abbiamo fatto. Per adesso fine di questa puntata, in attesa della prossima sparata di Baldelli». (adr.ar.)

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