Da consiglieri a ciceroni per riaprire il castello
Carpineti: saranno loro ad accogliere e guidare i turisti per Pasqua alle Carpinete Il sito matildico, appena passato in gestione al Comune, sarà aperto tre giorni
CARPINETI. Il castello riaperto almeno per Pasqua, grazie ai consiglieri comunali “trasformati” in guide e addetti. Da sabato a lunedì di Pasquetta il castello delle Carpinete, una delle principali rocche matildiche della montagna reggiana, sarà aperto al pubblico. Di per sé non sarebbe una grande novità: Pasqua è tradizionalmente un momento di grande affluenza turistica in Appennino e il castello, sito storico molto noto, è abituato ad accogliere molti visitatori. La differenza è che al momento il castello non ha una gestione diretta, e quindi sarebbe chiuso.
Il Comune ha ottenuto la concessione di utilizzo dalla Provincia, proprietaria del complesso, e sta lavorando a un bando che coinvolge anche la pieve di San Vitale. I tempi sono ancora da stabilire nel dettaglio e nel frattempo l’attività è sospesa. Per evitare che nei giorni pasquali la struttura rimanga chiusa, con scorno dei turisti e danni all’immagine anche di lunga durata, i 12 consiglieri comunali carpinetani hanno deciso di dare la propria disponibilità.
Saranno quindi loro ad accogliere le persone che saliranno sul monte Antoniano, che domina su Carpineti e sulla vallata del Secchia, per conoscere una delle residenze predilette di Matilde di Canossa. E uno dei nodi centrali, all’epoca, del sistema difensivo della contessa. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13026139:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/26/fotogalleria/il-fascino-del-castello-delle-carpinete-avvolto-dalla-nebbia-1.13026139]]
Tutti i consiglieri hanno garantito il loro impegno, gli otto della maggioranza civica che appoggia il sindaco Tiziano Borghi e i quattro dell’opposizione Pd. Si alterneranno nei vari turni previsti per i tre giorni. Il castello delle Carpinete sarà quindi visitabile ad ingresso gratuito in questi turni. Sabato 26 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17; domenica 27 aprile, Pasqua, dalle 15 alle 17, e lunedì 28 aprile ancora dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Una soluzione originale per permettere l’apertura nonostante i problemi degli ultimi mesi, figli anche della riforma degli enti locali di alcuni anni e delle conseguenti modifiche per la Provincia di Reggio. La situazione carpinetana è sempre stata ibrida, con i due siti storici principali di proprietà di due enti diversi: il castello della Provincia, la pieve di San Vitale del Comune.
Per realizzare affidi di gestione unitari, che garantissero continuità di apertura e ricavi agli operatori, sono sempre stati fatti dei bandi congiunti, ma col nuovo assetto della Provincia, e l’ulteriore calo di risorse, la strada non è più percorribile. E ha generato anche diverse polemiche nei mesi scorsi.
La soluzione trovata al momento è questa: il Comune di Carpineti ha ottenuto in concessione il castello, e se ne assume le competenze. Lo stesso Comune preparerà poi un bando di gestione unitaria per castello e San Vitale: la pieve verrà affidata in concessione, mentre la rocca sarà formalmente in sub-concessione. Una matassa burocraticamente molto intricata, nel frattempo si va coi consiglieri ciceroni.
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