Gazzetta di Reggio

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I turisti sempre più lontani da Reggio Emilia

Evaristo Sparvieri
I turisti sempre più lontani da Reggio Emilia

A Modena nel 2015 il doppio degli arrivi, a Parma invece il triplo. In un anno persi circa 60 mila clienti negli alberghi. Ecco i dati delle rilevazioni di Unioncamera

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REGGIO EMILIA. Un totale di 228.419 arrivi in undici mesi del 2015, per 445.572 presenze, con una media di soggiorno pari a 1,95 giorni. Gli arrivi di turisti italiani sono stati 150.353, per 289.629 presenze, con un soggiorno medio di 1,93 giorni. Gli stranieri sono stati invece 78.066 per 155.946 presenze, con una media di soggiorno di due giorni. Per quanto riguarda tutte le strutture alberghiere, in un anno si sono persi nel complesso più di 60 mila arrivi. Numeri che collocano Reggio in fondo alle classifiche del turismo regionale per clienti ospitati negli esercizi ricettivi e numero di notti trascorse. Sono questi i due parametri presi in considerazione da Unioncamere Emilia-Romagna per tracciare un quadro storico rispettivamente di arrivi e presenze turistici nelle province e nei capoluoghi regionali.  [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13059592:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/03/fotogalleria/reggio-emilia-citta-d-arte-ecco-le-meraviglie-della-nostra-citta-1.13059592]]

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CITTÀ D’ARTE? Una risorsa, quella del turismo, sulla quale il Comune di Reggio sembra aver l'intenzione di cambiare rotta, con la recente decisione di chiedere ufficialmente alla Regione di essere iscritta nell'elenco delle città d'arte, con lo scopo di ottenere contributi per progetti specifici. Una richiesta avviata con un ritardo di circa 20 anni rispetto alla legge che ne dava facoltà, che considerava già Reggio una città a preminente interesse turistico, all'interno di un elenco composto da decine di altri comuni reggiani. Il riconoscimento di città d'arte è stato dato nei giorni scorsi anche a Scandiano.

TUTTI AL MARE. Ma quanto vale in termini numerici il turismo nel nostro territorio? Con i suoi 228 mila arrivi nel 2015, la provincia di Reggio è in realtà solo una piccola goccia del mare turistico regionale. In tutta l'Emilia-Romagna, sono state oltre 46 milioni di presenze (+3,2% rispetto al 2014) e circa 8,8 milioni gli arrivi (+5,1%). Per l'assessore regionale al turismo, Andrea Corsini, il 2015 è stato “un anno da incorniciare”. A farla da padrone, ovviamente, le località balneari come Rimini (3.346.839 arrivi in provincia, 15.322.874 presenze e media soggiorno di 4,58), Ravenna (1.402.144 arrivi, 6.570.060 presenze, 4,69 media soggiorno) e Ferrara: sono stati 541.136 gli arrivi e 3.143.449 le presenze, con una media soggiorno di 5,81. Ma, di là dalle località balneari, anche il resto delle province e dei capoluoghi fa spesso e volentieri meglio di noi. Qualche esempio?

REGGIO MAGLIA GRIGIA. Meglio di noi la provincia di Forlì-Cesena (anche in questo caso in parte balneare): 1.052.922 arrivi, 5.024.201 presenze e 4,77 di media soggiorno. Ma anche la vicina provincia di Modena, che praticamente ci doppia: 415.863 arrivi, 1.013.743 presenze e media soggiorno di 2,44. La cugina Parma fa addirittura tre volte meglio: 687.964 arrivi, 1.674.468 e media soggiorno di 2,43. Peggio di noi invece Piacenza: 163.144 arrivi, 315.872 presenze e media soggiorno di 1,94 giorno. I dati in alcuni casi sono parziali (mancano gli ultimi mesi di alcune province), ma tracciano comunque in maniera esaustiva la distanza fra l’incidenza del turismo a Reggio rispetto ad altri territori. 

VA MALE DA ANNI. Un ritardo che da noi si sconta anche storicamente: nel 1989 gli arrivi a Reggio città erano appena 94.558, per 267.100 presenze e una media soggiorno di 2,8, seguendo un trend che è rimasto pressoché costante fino al 2006, oscillando di poche migliaia di turisti anno dopo anno. Dal 2006 invece la media di arrivi ha cominciato a viaggiare sui 150 mila arrivi, raggiungendo il picco nel 2011, quando i turisti in città sono stati 164.806. Un turismo mordi e fuggi, che non ha mai superato i 3,8 giorni di soggiorno.

BYE BYE ALBERGHI. Ma dove alloggiano i turisti quando arrivano a Reggio Emilia? Nel 2014, sono stati 77.735 gli arrivi in provincia in alberghi 5 o 4 quattro stelle, con 130 mila presenze. Un dato in forte calo rispetto a quelli degli anni precedenti: nel 2013 gli arrivi erano stati 95.727, nel 2012 erano 87.064, nel 2011 erano 94.522 e nel 2010 erano 93.939. Un calo registrato anche negli alberghi 3 stelle e nelle residenze turistiche, dove gli arrivi sono scesi a 94.827 (per 190.160 presenze) contro le 135 mila del 2013 (275.196 presenze). Anche negli alberghi low cost, da due o una stella, i turisti sono in calo. Sono stati 7.544 gli arrivi nel 2014 (con 16.700 presenze), contro gli 8.477 dell'anno precedente (25.740 presenze). In tutte le strutture alberghiere, in un anno si sono persi più di 60 mila arrivi. Nel 2014, infatti, in tutte le strutture provinciali gli arrivi sono stati 180.106 (337.783 presenze), con un calo drastico rispetto ai 239.409 del 2013 (460.977 presenze).

IN TENDA. Va meglio alle altre strutture ricettive: nei campeggi gli arrivi al 2014 sono stati 5.459 (16.330 presenze), in aumento rispetto ai 3.940 arrivi del 2013 (12.244 presenze), ma in caduta libera rispetto agli altri dati storici: gli arrivi erano 6.297 nel 2012, 11.234 nel 2011, 10.410 nel 2010 e non era mai sceso sotto gli ottomila arrivi dal 2001. È marzo il mese in cui nelle strutture recettive reggiane ci sono stati più turisti: 26.317 arrivi, con 38.930 presenze e 1,86 media soggiorno). Il mese più vuoto, invece, è novembre: 9.283 arrivi, 18.962 presenze con una media di 2,04.

B&B e AFFITTI. Sul fronte del turismo è in crisi anche il mercato degli alloggi in affitto (3.294 arrivi nel 2014 contro i 4.400 del 2013 e i 6.550 del 2012) e degli agriturismi: se gli arrivi sono pressoché costanti a quota cinquemila turisti (comunque in calo rispetto alla media di settemila del 2011-2012), il numero di presenze si è quasi dimezzato, passando da 24.607 del 2013 ad appena 13.192 del 2014. Uno scenario simile anche per i B&B, che negli ultimi quattro anni hanno sempre visto oscillare gli arrivi tra i cinque e seimila turisti. Ma, anche in questo caso le presenze sono state dimezzate: 20.330 nel 2013, 10.612 nel 2014.

APPENNINO. In Appennino c’è stata un’inversione di tendenza rispetto al 2014 dove centrale sono state le condizioni meteo. Il 2015 si chiude con +10,2% di arrivi (280.000) e +3,9% di presenze (2.038.000) con i turisti italiani a far registrare gli incrementi più interessanti con un +11% di arrivi e +4,8% di presenze. In crescita i turisti tedeschi, francesi, inglesi e belgi.




 

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