«L’accertatore ha agito in modo corretto”
Questa la risposta di Tea. Un’automobilista, pur avendo pagato on line, è stata multata
REGGIO EMILIA. «Ci dispiace che a seguito di un comportamento effettuato presumibilmente in “buona fede” all’utente interessata sia stata elevata una contravvenzione».
Questa la risposta del Consorzio Tea rispetto alla notizia riportata ieri dalla Gazzetta: una donna era stata “beffata” da Sostafacile nel senso che, una volta scattato il pagamento on line l’accertatore l’aveva già sanzionata. Tempo due minuti. «Dobbiamo però anche evidenziare - continua la nota di Tea - come l’accertatore che ha elevato la contravvenzione abbia operato, senza alternative, in modo assolutamente corretto. Tutti gli accertatori sono dotati di terminali mobili (palmari) con i quali interrogano un server tramite la targa del veicolo. Il server restituisce una serie di informazioni tra le quali l’eventuale attivazione della sosta tramite l’applicativo Sostafacile... Al momento della verifica - si conclude la nota del Consorzio - la sosta non risultava pagata e l’accertatore non poteva immaginare che dopo qualche minuto l’utente l’avrebbe attivata».
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