La Maria Dolens suona di nuovo
La campana dei caduti di Rovereto riparata dalla Capanni di Castelnovo Monti
CASTELNOVO MONTI. Ha ricominciato a suonare la Campana dei Caduti di Rovereto (Trento). Dopo l'incrinatura scoperta lo scorso giugno, il mastodontico battaglio ieri mattina è tornato al suo posto dopo un lavoro di restauro.
Tutto era iniziato il 5 giugno dello scorso anno, quando si scoprì che la parte finale del battente si stava staccando – probabilmente per l’usura di cinquant’anni – dal resto del fusto del battaglio. In un primo momento venne sospeso il suono della campana e successivamente si pensò di tagliare il “naso”, lasciando terminare il battaglio con la sfera che batte contro le pareti.
Un intervento provvisorio, per consentire a Maria Dolens di suonare proprio nell’anno in cui si celebrava il 90esimo anniversario dal suo primo rintocco. Durante la pausa invernale, quando la campana si è fermata per il freddo (che comprometterebbe il funzionamento del motore), il Consiglio di reggenza della Fondazione Opera Campana dei Caduti ha dato incarico alla ditta Capanni di Castelnovo Monti (Reggio Emilia), storica fonderia che fuse nel 1964 l’attuale Maria Dolens, di risolvere definitivamente la questione.
La Capanni esporta campane in tutto il mondo e rappresenta un orgoglio industriale di Castelnovo e dell’Appennino: già nel 1565 mastri fonditori di Castelnovo si recavano a piedi al domicilio di pievi e cattedrali e stipulavano, progettavano ed eseguivano in loco il loro lavoro. Hanno poi tramandato la conoscenza che ancora oggi vede realizzare questi capolavori in bronzo con la rara e magistrale tecnica della “cera persa”.
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