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Morta a 95 anni la partigiana “Livia”, domani il funerale

di Vittorio Ariosi
Morta a 95 anni la partigiana “Livia”, domani il funerale

NOVELLARA. Ieri mattina si è spenta Dilva Daoli, un pezzo di storia della comunità novellarese. Aveva 95 anni ed era conosciutissima a Novellara, per il generoso impegno nella lotta partigiana e,...

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NOVELLARA. Ieri mattina si è spenta Dilva Daoli, un pezzo di storia della comunità novellarese. Aveva 95 anni ed era conosciutissima a Novellara, per il generoso impegno nella lotta partigiana e, dopo la Liberazione, per i diritti e la giustizia sociale.

Ma anche perché nel corso della sua lunga esistenza ha sempre testimoniato con passione, spesso invitata nelle scuole, le sue scelte di vita contro il fascismo e per l’emancipazione della donna.

Nata nel 1920 a Novellara, dove ha trascorso tutta la vita, cresciuta in una famiglia mezzadrile con altri nove fratelli, amava ricordare il duro lavoro dei campi e le pesanti condizioni di vita dei contadini; le prime scarpe nuove a 18 anni, l’acquisto della prima bicicletta in società con la sorella, pagata a rate con il ricavato dalla vendita dei conigli allevati insieme.

Durante la guerra, dopo l’8 settembre maturò la decisione di unirsi ai gruppi partigiani, operando come staffetta nella 77esima Brigata Sap, con il nome di battaglia “Livia”.

E’ stata fra le fondatrici dei Gruppi di difesa della donna locali, impegnati pericolosamente a raccogliere indumenti e viveri per i partigiani, a trasportare armi, diffondere volantini, accogliere i giovani renitenti nelle case di latitanza per accompagnarli poi in montagna. Dopo la Liberazione sposò il “suo uomo”, reduce da sei anni di guerra.

Nel 1946, nelle prime elezioni libere, fu eletta in consiglio comunale nella lista del Partito comunista; poi rieletta nel 1951. Domani mattina, dopo una breve sosta, alle 9.40, presso la camera mortuaria del cimitero di Novellara, la salma proseguirà per l’ara crematoria di Mantova. La Daoli lascia le figlie Anusca e Maude.

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