Nasconde droga tra i libri in soffitta, nei guai studente 17enne
Spaccio davanti alle scuole, i carabinieri denunciano un ragazzino che nascondeva 76 grammi di marijuana in uno scatolone riposto in solaio
SCANDIANO. 76 grammi di marijuana nascosti nei libri in solaio. Li hanno trovati i carabinieri della tenenza di Scandiano nel sottotetto dell’abitazione di uno studente 17enne che vive nel distretto ceramico, ritenuto il fornitore di marijuana di parecchi studenti delle scuole superiori scandianesi. Mercoledì pomeriggio i militari si sono presentati nella casa dove il 17enne vive con i suoi genitori e hanno effettuato una perquisizione in tutti gli spazi disponibili. Così, hanno trovato 76 grammi di marijuana infilati in alcuni libri di testo riposti in uno scatolone in solaio, come spesso succede col materiale didattico che non serve più nell’immediato ma che non si vuole gettare.
La marijuana è stata ritenuta un prodotto per lo spaccio e non per l’uso personale, e quindi i carabinieri hanno denunciato il ragazzo al tribunale dei minori della procura di Bologna, che ha competenza sul territorio regionale per i reati che riguardano persone sotto i 18 anni. Il 17enne è poi stato affidato ai genitori, in attesa dell’avvio del procedimento penale.
L’operazione fa parte di un intervento più ampio avviato dai carabinieri della tenenza scandianese nella seconda metà del 2015, dopo un forte aumento del consumo di droghe leggere fra gli studenti del distretto ceramico, molti dei quali frequentano le scuole superiori di Scandiano. Tante segnalazioni, tanti interventi dei militari e tante osservazioni da varie prospettive: molti elementi che hanno raccontato come nell’area fra il Secchia e il Tresinaro l’utilizzo di droghe leggere fosse sempre più esplicito, neppure così nascosto.
Dal punto di vista investigativo, sono state rafforzate le indagini, le verifiche e il monitoraggio delle scuole. In questo modo i militari sono arrivati a individuare nel 17enne studente un fornitore per tanti coetanei, a cui vendeva principalmente marijuana. L’osservazione delle abitudini di numerosi studenti ha portato i militari proprio a casa del ragazzo, e mercoledì hanno deciso di agire convinti di poter trovare nell’abitazione una discreta scorta di prodotto da vendere. E così è stato. I 76 grammi di marijuana sono stati considerati una fornitura per scopo di spaccio, e non una robusta quantità personale.
In attesa dell’avvio del procedimento penale, i carabinieri continuano il loro lavoro in due sensi, sia per determinare la rete dei clienti ma soprattutto quella dei fornitori di marijuana che in questi mesi hanno rifornito il ragazzo. (adr.ar.)
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