Reggio Emilia: rubate 147 forme di Parmigiano Reggiano
Un’altra banda in azione: l’assalto alla latteria di Roncocesi, tagliata la finestra con la fiamma ossidrica
REGGIO EMILIA. L’assalto nel cuore della notte, purtroppo, ancora una volta è andato a segno. Le bande specializzate nei furti di forme di Parmigiano Reggiano sanno come e dove colpire. E la conferma è l’ennesimo furto: a farne le spese è stata la latteria di via Carlo Marx, a Roncocesi.
L’assalto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. I malviventi hanno utilizzato la fiamma ossidrica per tagliare la grata di una finestra e poi hanno rotto il vetro. Una volta dentro il copione messo in scena è lo stesso: hanno saccheggiato il magazzino di decine di forme di Parmigiano che hanno poi provveduto a caricare su di un mezzo pesante mobilitato per l’occasione. Quindi sono fuggiti facendo perdere le tracce. Alla fine, il bilancio del colpo parla di oltre 140 forme portate via. Per un valore che si aggira sui 45mila euro.
Dalla latteria, non hanno potuto fare altro che chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli uomini delle Volanti per il primo sopralluogo di furto. Poco dopo li hanno raggiunti i colleghi della polizia scientifica, che si sono messi alla ricerca di tracce che i malviventi potrebbero aver lasciato nella zona del furto. Ma qui non ci sono telecamere, siamo in una zona isolata, di compagna. E la banda potrebbero aver avuto vita facile. Anche se analizzando le strade principali della zona, forse qualche traccia potrebbero averla lasciata.
Non è la prima volta che la latteria di Roncocesi finisce nel mirino dei ladri. Era già successo nel marzo dello scorso anno, quando erano stati registrati due colpi fotocopia, avvenuti praticamente nelle stesse ore della latteria di Roncocesi e del caseificio “Maddalena” di Brescello. Oltre 200 le forme portate via.
In via Carlo Marx l’assalto era avvenuto tra le 5 e le 7 di mattina. Era a quell’ora infatti che il casaro che inizia a lavorare staccava l’antifuro. Il magazzino di stagionatura, separato dal resto del caseificio, diventava quindi vulnerabile.
I ladri erano riusciti a caricare qualcosa come 104 forme di Parmigiano, anche in quel caso tagliando l’inferriata di una finestra laterale con la fiamma ossidrica. Da lì avevano fatto uscire una a una le forme. Le tracce lasciate nei campi e nel parco retrostante raccontavano del passaggio di un mezzo pesante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
