Gazzetta di Reggio

Reggio

«Saranno 15 gli infermieri assunti dall’Asp Sartori»

«Saranno 15 gli infermieri assunti dall’Asp Sartori»

San Polo: i sindacati anticipano le intenzioni manifestate lunedì dalla dirigenza Il risultato dopo le proteste contro la privatizzazione e il dietrofront dei Comuni

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. Assunzione a tempo indeterminato per il personale infermieristico dell’Asp Carlo Sartori. È con questo impegno che si è concluso l’incontro di lunedì sera tra delegazioni trattanti e la presidenza e la direzione dell’Azienda servizi alla persona della Val d’Enza. «Ci è stata data conferma ufficiale – spiegano dalla Funzione Pubblica Cgil – dell’intenzione di andare all’assunzione a tempo indeterminato del personale infermieristico, circa quindici unità. Personale indispensabile al funzionamento dei servizi socio-sanitari e assistenziali gestiti dalla Carlo Sartori. Grazie alla stabilità del personale infermieristico e alla sua maggior qualificazione si potrà ottenere una miglior qualità del servizio offerto agli anziani. Da anni l’azienda investiva risorse economiche e umane allo scopo di formare personale qualificato il quale, però, essendo assunto con contratti a termine, alla prima occasione utile sceglieva opportunità lavorative più stabili in altre strutture. Sono andate sprecate in questo modo risorse economiche ed esperienze preziose maturate nell’ambito specifico  dell’assistenza socio-sanitaria agli anziani».

Molto apprezzata quindi questa decisione che pare cercare di rimettere in sesto, sia dal punto di vista economico sia funzionale, una realtà di welfare locale fondamentale per le famiglie e per gli anziani della Val d’Enza. «Nell’esprimere la nostra soddisfazione per l’accoglimento di una proposta che avevamo avanzato sindacalmente in modo unitario da tempo – conclude Algo Ferrari, funzionario della Fp Cgil – auspichiamo che il prossimo intervento riguardi la stabilizzazione dei tanti operatori socio-sanitari e tecnici assunti ancora in modo precario presso l’Asp Carlo Sartori».

La novità porta finalmente il sereno su una vicenda che nel corso degli ultimi mesi ha vissuto una certa tensione.

Solo nel novembre scorso, i lavoratori dell’Asp avevano dato mandato alle rappresentanze sindacali unitarie e a Cgil, Cisl e Uil di proclamare lo stato di agitazione, con il blocco degli straordinari, per poi proseguire con le iniziative concordate nelle assemblee affinché l’Asp rimanesse pubblica e i lavoratori conservassero il contratto nazionale di lavoro.

Alcuni giorni dopo lo stato di agitazione è stato poi “congelato” davanti al prefetto di Reggio dopo che i sindaci dei Comuni della Val d’Enza e il presidente dell’Asp Carlo Sartori, Franco Cadoppi, hanno accettato la richiesta di sospensione dell’iter di scioglimento dell’azienda, confermando la propria disponibilità a rivedere la decisione precedentemente adottata.

Si sono così ricreate le condizioni per proseguire il confronto in un clima di maggior serenità, sino ai più recenti sviluppi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google