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Frascari: «È la mia ultima partecipazione»

Frascari: «È la mia ultima partecipazione»

Castellarano, a 76 anni guiderà la Bugatti T40 per l’ottava volta: «L’ho già venduta a uno svizzero»

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CASTELLARANO. A settembre compirà 77 anni e, a suo dire, questa sarà l'ultima Mille Miglia. Ma Ivano Frascari, imprenditore castellaranese conosciuto nel mondo dello sport per essere stato per oltre vent'anni presidente del Castellarano, ci ha abituati a sorprese inimmaginabili. Intanto, assieme all'amico fidato Luciano Teneggi, 65enne originario di Baiso, correrà per l'ottava volta la Mille Miglia.

Frascari, un anno di stop le è bastato. Non ha resistito al richiamo della Freccia Rossa?

«Questa è una corsa durissima – risponde – ma che facciamo sempre con grandissimo entusiasmo. Quando siamo a Brescia, scendiamo dalla macchina cotti, ma con una carica e una adrenalina che fatichiamo a smaltire. Il pubblico e tutto quello che sta attorno a questa corsa sono incredibili».

La sua Bugatti T40 A del 1930 color giallo vivo è sempre tra le auto più ammirate.

«Anche tra le più scomode – scherza –. Una vettura con un motore piccolo che fatica in salita e che in discesa necessita di uso considerevole di freni. È una macchina da turismo, non da gara. Perché, anche se si parla di regolarità, la Mille Miglia è e rimane una corsa».

Nel 2011 avete vinto il concorso d'eleganza, grazie all'imitazione di Stanlio e Ollio.

«Una soddisfazione che ancora mi porto dentro. Quella idea fece scalpore e ci permise di farci conoscere. Ancora oggi basta digitare su internet e si trovano tantissimi articoli e foto della nostra performance».

L'anno prossimo ricorreranno i 90 anni della prima edizione della Mille Miglia. Che cosa inventerete?

«Con questa partecipazione chiudo la mia carriera di pilota. Sono troppo vecchio per reggere questi ritmi. Guidare mi piace, l'ho sempre fatto e non sopporto di fare da secondo. Se guida qualcuno, mi irrito. Devo avere il volante in mano. Ma contro l'età non si scherza. Inoltre, non ho neppure più l'auto».

Come dice, scusi?

«Ho venduto la Bugatti a uno svizzero. Ma abbiamo fatto un accordo. Quando la voglio usare, la Bugatti è mia. Eccomi quindi iscritto alla Mille Miglia». (a.z.)

 

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