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In calo l’evasione fiscale nei Comuni della Bassa

In calo l’evasione fiscale nei Comuni della Bassa

L’Unione ha istituito l’Ufficio unico che in un anno ha raggiunto ottimi risultati Raddoppiati accertamenti e riscossioni: in totale, cifre evase per 3,5 milioni

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GUASTALLA. Aggredire l'evasione fiscale per ragioni di equità e di rispetto nei confronti dei cittadini onesti che pagano le tasse, ma anche perché le nuove norme di contabilità pubbliche nel 2016 di fatto trasformano le mancate riscossioni in ulteriori tagli ai bilanci dei Comuni e, dunque, ai servizi.

Queste le ragioni che hanno spinto l'Unione dei Comuni Bassa Reggiana a istituire l'Ufficio unico dei tributi, che in meno di un anno di attività ha già raggiunto importanti traguardi. I dettagli sono stati illustrati ieri mattina in una conferenza stampa in Provincia cui hanno preso parte il presidente Giammaria Manghi, i sindaci dei Comuni dell'Unione e Giacomo Spatazza, responsabile del nuovo ufficio.

«Abbiamo implementato le forze dedicate dai singoli Comuni a questa attività – ha spiegato Manghi – fornendo anche al personale l’opportunità di una maggiore formazione di fronte a un panorama tributario che, in questi anni, è cambiato ripetutamente, ma soprattutto abbiamo rafforzato il nostro impegno comune nella lotta all’evasione fiscale. Si tratta di un segnale di civiltà in un Paese nel quale questo fenomeno è purtroppo storicamente presente e si è ulteriormente acuito a causa delle difficoltà sociali dovute alla crisi economica».

Uno delle azioni più significative del nuovo ufficio è stata l'intensificazione dell'attività di accertamento rispetto agli anni precedenti, sia dal punto di vista dei controlli Ici-Imu, sia per quanto riguarda la Tari. In pratica, si è registrato un raddoppio sia degli accertamenti che delle riscossioni: gli accertamenti relativi a Ici e Imu sono aumentati di quasi un milione di euro rispetto all'anno precedente, e le riscossioni di circa 400mila. Alto anche il dato delle omesse denunce per la tassa rifiuti, che ammontano a quasi un milione e 400mila euro. In totale, l'evasione riscontrata dai controlli relativi alle varie imposte supera i tre milioni e mezzo.

«Ogni Comune ha un suo dipendente – ha spiegato il dottor Giacomo Spatazza, responsabile del nuovo ufficio – ma tutti i martedì e venerdì ci riuniamo insieme in Sabar (azienda che fa a capo all'Unione) per un lavoro comune che riguarda la formazione e la pianificazione dei controlli, creando utili sinergie e condividendo le diverse professionalità. Lavorando insieme facciamo meglio di prima, ottenendo risultati migliori, come dimostra non solo l’ammontare delle somme accertate e riscosse, ma anche il numero davvero esiguo di ricorsi: appena 4 su oltre 4700 avvisi d’accertamento».

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