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Processione di Cutro ad aprile, invitati i sindaci reggiani

Enrico Lorenzo Tidona
Processione di Cutro ad aprile, invitati i sindaci reggiani

Paga il Comune commissariato, ma i primi cittadini stanno tutti declinando l’invito

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REGGIO EMILIA. «L’amministrazione straordinaria invita la signoria vostra a festeggiare alla solenne celebrazione del settennale del Santissimo crocifisso con inizio il giorno 30 aprile alle ore 9».

Recita più o meno così la mail inviata in questi giorni dal comune di Cutro ad alcuni sindaci reggiani, che l’hanno letta con una certa dose di curiosità. In calce, infatti, viene garantito che le spese di vitto e alloggio delle delegazioni dei comuni saranno generosamente pagate dall’amministrazione cutrese.

Ad accogliere gli eventuali partecipanti, però, non ci sarà un sindaco né il resto dell’amministrazione, commissariata e gestita dal viceprefetto vicario della prefettura di Crotone, Maria Carolina Ippolito, in seguito allo scioglimento del consiglio comunale nel 2015 a causa delle dimissioni di nove consiglieri sui sedici che costituiscono l’assemblea.

Per lo storico sindaco Salvatore Migale, disarcionato dalla spallata, lo scioglimento non sarebbe stato però di natura politica bensì una ritorsione a poche settimane dall’ondata di arresti di AEmilia per le posizioni contro la ‘ndrangheta espresse dalla sua amministrazione.

Com’è noto, però, la festa e la processione del crocifisso a Cutro è cosa serissima. Un evento sacro celebrato ogni sette anni dagli emigrati che tornano a casa per l’occasione, e che nel 2009 fu oggetto della chiacchierata trasferta dell’ex sindaco Graziano Delrio, di Antonella Spaggiari e Fabio Filippi. I tre contendenti alla poltrona di sindaco si erano recati nel Crotonese alla vigilia delle elezioni a Reggio per partecipare alla festa su invito dell’allora amministrazione cutrese.

«La mail ci è arrivata ma ho già risposto che non ci andrò perché sarò impegnato a Casale Monferrato nell’ambito del processo Eternit insieme ad altri sindaci - dice Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera - Non ci sono mai stati rapporti tra Rubiera e l’amministrazione cutrese e la precedenza è rivolta a temi legati alla nostra comunità».

La mail risulta essere giunta anche a Scandiano: «Non ne ho ancora notizia - taglia corto il sindaco Alessio Mammi - comunque non ci andrei». «Effettivamente è arrivata anche a noi - conferma Oreste Zurlini, sindaco di San Martino in Rio - Non ci andrò anche perché il 30 io non sarò più sindaco».

Il problema non si pone anche per Andrea Costa, sindaco di Luzzara e segretario provinciale del Pd: «Non ci è arrivata a quanto mi risulta ma in quel periodo saremo pieni di consigli comunali: declinerei sicuramente l’invito anche se mi arrivasse anche da Udine».

Il più tranchant è Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti: «A Cutro ci vado ma solo in estate per i campi di Libera». «Io alle processioni ci vado a Reggio Emilia, non a Cutro - dice secco Giammaria Manghi, presidente della Provincia e sindaco di Poviglio - Non ci vado perché non ne vedo le ragioni istituzionali in questo momento». Diniego e parole che possono suonare come una scortesia alla folta comunità cutrese a Reggio.

«La mia non vuole essere una scortesia verso di loro - dice - ma qui di comunità ce ne sono tante».

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