Reggio Emilia, rapina a mano armata in edicola all’alba
Assalto in via Gorizia alle 6 del mattino per prendere i Gratta & Vinci. L’edicolante: «Mi ha puntato l’arma alla testa»
REGGIO EMILIA. «Mi ha puntato la pistola alla testa e mi ha detto: dammi i soldi e i Gratta & Vinci. Poi ha fatto un salto, sembrava una cavalletta, ed è venuto di qua dal bancone e ha preso la scatola con tutti i grattini». Ha gli occhi lucidi, la voce che trema Virna Stecchezzini, l’edicolante di via Gorizia mentre racconta. Sono passate alcune ore da quando, ieri mattina poco prima delle 6, due banditi hanno assalito il suo negozio, ma la paura ancora non passa. «Sono venuti già quattro volte a rubare. Ma questa volta mi ha sconvolto, mai mi sarei aspettata una cosa del genere» ripete.
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L’edicolante era rimasta sola da poco. Il marito, e collega, era uscito da pochi minuti. Un particolare che evidentemente i banditi sapevano e hanno atteso. «Hanno studiato tutti i nostri movimenti - si dice convinta la donna - come lui è uscito, loro sono entrati. Erano in due, due albanesi: l’accento era quello. Due giovani, sui trent’anni circa, un uomo e una donna, molto magri con il passamontagna in testa». La donna faceva da palo davanti alla porta, l’uomo pistola in pugno puntata all’edicolante ha intimato di consegnare soldi e tagliandini. «Soldi non ne avevo avendo appena aperto. Gli ho detto che di Gratta & Vinci c’erano quelli in esposizione. Ma lui ha scalvalcato e ha preso il contenitore di tutti i Gratta & Vinci e poi è scappato, valore 10mila euro. Il tutto è durato tre minuti a dire molto». E prosegue: «Io sono rimasta impietrita. Non sai cosa fare. Pensi: la pistola è vera, è finita. Pensi: cosa faccio? Reagisco? Se parte un colpo? Sono esperienze che non sono da ripetere». Lo sconforto è tanto. «Siamo stanchi - si sfoga - Si mettono su antifurti, telecamere e tutto che quel che si vuole, ma per cosa? Si pagano le tasse sempre. Una volta Reggio era un’isola felice, adesso c’è solo da avere paura. Ti passa anche la voglia di lavorare. Non abbiamo più protezione. Questi vengono, fanno quello che gli pare e nessuno fa niente. Mi sento triste, avvilita».
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Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti. Hanno raccolto la testimonianza dell’edicolante ed è partita la caccia all’uomo. Ma chi ha agito sa bene come fare perdere le sue tracce. Risale al mese di maggio dello scorso anno l’ultimo furto subito dall’edicola “Bertola” : i ladri in quell’occasione avevano forzato con un piede di porco la vetrina ed erano riusciti a portare via ancora Gratta & Vinci, ma anche il fondo cassa e un computer. Un anno prima, nel giugno del 2014, i ladri armati di flessibile e piede di porco avevano addirittura tagliato il prefabbricato e avevano fatto man bassa ancora di grattini.
Stavolta, però, è andata peggio. «Questa è una rapina a mano armata. Non so se era vera, ma la paura è stata davvero tanta...» conclude l’edicolante di via Gorizia.
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