Aemilia, le rivelazioni del pentito: «Vi svelo il business sulla ghiaia»
Nel racconto di Giglio, l’escalation degli affari con molte imprese nel trasporto inerti
REGGIO EMILIA. Giuseppe Giglio, pentito di Aemilia, sta ricostruendo davanti ai pm della DDA di Bologna la sua carriera criminale, ma anche i rapporti con i vertici della cosca e i suoi affari con tanta parte dell’imprenditoria emiliana, da Reggio a Parma passando per Modena e Mantova. In questa parte della sua deposizione racconta del business della vendita della ghiaia in nero: centinaia di milioni di metri cubi ceduti sottocosto con svariati sotterfugi.
La 'ndrangheta a Reggio Emilia: ecco lo speciale
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13180243:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/03/24/news/il-pentito-di-aemilia-mezzo-milione-di-euro-nascosti-in-un-sacco-dei-rifiuti-1.13180243]]L’interrogatorio è del febbraio di quest’anno, i fatti partono dal 1996 (quando Giglio torna a Gualtieri della Calabria) e arrivano fino ai primi anni Duemila. Inizia con un camion per il trasporto inerti, poi si allarga sempre più.
GIGLIO - Il secondo contatto fu (omissis). Da li ci mandò a caricare in una cava che si chiamava (omissis) che secondo me avrà anche sentito nominare quindi facevamo dei trasporti per conto terzi... Una volta conosciuto (omissis) è iniziato anche il rapporto diciamo di fare dei trasporti per calcestruzzi (omissis), perché poi diciamo lui aveva delle cave, vendeva della ghiaia in natura. Quindi era l'unico nella zona ad avere un sacco di concessioni di... Da lì abbiamo conosciuto il figlio, non lo so se lei lo ha mai sentito nelle intercettazioni.
P.M. MESCOLINI - Dica lei.
GIGLIO - Questi (…) hanno diverse concessioni di cave, hanno diverse attività insomma. Hanno impianti di calcestruzzo.
P.M. MESCOLINI - E fa trasporto per conto terzi.
GIGLIO - E facciamo trasporto. Conosciamo... nella cava conosco il figlio. Il figlio non andava d'accordo con suo papà quindi c'erano dei problemi tra padre e figlio. Nel parlare con il figlio mi propose che avrebbe avuto la possibilità di vendermi del materiale di nascosto dal padre...
P.M. MESCOLINI - Vada, vada![[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13190210:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/25/fotogalleria/imputati-giudici-avvocati-politici-i-volti-della-prima-udienza-di-aemilia-1.13190210]]
GIGLIO - Di nascosto dal padre, diciamo senza fattura e senza niente. Lì giustamente ad un prezzo fra l'altro... cioè perché all'epoca eravamo ancora in lire quindi non eravamo in euro, all'epoca la ghiaia in natura costava intorno alle settecento, ottocento lire, il figlio ce la propose a quattrocento. Quindi si poteva dire al cinquanta per cento. Quindi c'era una convenienza non solo di Iva perché comprando in nero si poteva, cioè c'era una convenienza del cinquanta per cento di risparmio.
(...)
GIGLIO - Allora ne parlai con loro dicendo che c'era la possibilità diciamo di comprare questo materiale ed invece di fare trasporti c'era la possibilità di iniziare, intraprendere una commercializzazione di prodotti. Allora da lì giustamente siamo andati in cerca, perché sì il materiale ce lo avevamo però ci mancavano i clienti da poterlo portare quindi...
P.M. RONCHI - Che materiale era, edile?[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13179607:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/23/fotogalleria/tre-gabbie-per-i-detenuti-del-processo-aemilia-nell-aula-bunker-1.13179607]]
GIGLIO - Ghiaia in natura proprio, cioè mistone in natura cioè perché si usano molti termini per chiamarlo, sia ghiaia in natura, sia mistone in natura.
P.M. MESCOLINI - E dove erano le cave?
GIGLIO - Le cave erano nel mantovano, a Mantova.
P.M. MESCOLINI - Nel mantovano inteso...
GIGLIO - A Pozzolo esattamente.
P.M. MESCOLINI - Ma sono cave di sabbia di Po o di...
GIGLIO - Di ghiaia non di sabbia.
P.M. MESCOLINI - Di ghiaia.
GIGLIO - Sì, poi intraprendiamo... dopo questo diciamo abbiamo intrapreso anche perché poi entrati in un meccanismo abbiamo intrapreso anche un rapporto con (omissis) diciamo, a comprare materiale, cioè in nero e rivenderlo. Cioè però ci arriviamo successivamente.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13194452:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/26/fotogalleria/aemilia-un-cartello-davanti-all-aula-bunker-celebra-i-boss-della-mafia-1.13194452]]
P.M. MESCOLINI - Quindi ne parla con loro per trovare il modo di smerciarla questo materiale.
GIGLIO - Esatto! Quindi cosa succede? Succede che noi il giorno lavoravamo, quindi da lunedì al venerdì facevamo i trasporti per terzi, al sabato mattina ci mettevamo in macchina e giravamo cantiere per cantiere diciamo per cercare di piazzare questa ghiaia a prezzi inferiori di quello che giustamente... calcolando il costo reale delle ottocento lire più il trasporto, noi cosa facevamo? Uno sconto magari del 10 per cento, del 15 per cento per... Cioè perché se lei non trovava convenienza, la ghiaia ce l'aveva già quindi... che poi era lo stesso materiale dalla stessa provenienza perché se (omissis) caricava da (omissis) gli arrivava quel tipo di materiale... noi gli portavamo lo stesso materiale a costi inferiori. Quindi iniziammo a trovare il cantiere. Inizialmente abbiamo trovato i fratelli (omissis) giù a Modena, a Magreta.
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