I predoni razziano mezzo quintale di rame
La banda è stata intercettata dalla polizia e ha abbandonato auto e furgone rubati
CADELBOSCO SOPRA. La banda di predoni di rame che sta agendo tra il carpigiano e il reggiano, nell’ultimo furto ha razziato mezza tonnellata di oro rosso dal campo fotovoltaico di via Romana Nord. Ma sull’ingente bottino – purtroppo non più riutilizzabile – è piombata la polizia.
I predoni si sono dileguati, lanciandosi in un canale, ma gli agenti hanno intercettato la vettura dei ladri e il furgone che sarebbe stato utilizzato per la fuga, e hanno recuperato le due ricetrasmittenti con cui i ladri si tenevano in contatto. Il rocambolesco inseguimento è iniziato a mezzanotte, quando un equipaggio della squadra volante ha intercettato, in traversa San Giorgio, una vettura sovraccarica, che quasi sfiorava l’asfalto. Alla vista della pattuglia, la Dacia Logan, ha accelerato cercando di cambiare strada e imboccando contromano via Mulini. Vedendosi ormai raggiunti, i ladri hanno fermato l’auto e ignorando due mezzi che giungevano dalla direzione opposta si sono lanciati nel canale.
Sulla Dacia sono stati trovati 500 chilogrammi di rame e una ricetrasmittente collegata a un altro apparecchio, rinvenuto nel furgone della stessa banda, scoperto poco dopo e ancora vuoto.
Dagli accertamenti svolti nelle ore successive all’inseguimento, la polizia ha scoperto che sia la vettura che il furgone erano stati rubati in una ditta di Cadelbosco Sopra, nel reggiano. Gli autori del colpo, come certificato dalle telecamere di sicurezza, erano in otto, ossia – ipotizzano gli inquirenti – l’intera “batteria” che da tempo sta rubando il rame nel circondario di Carpi e nell’Oltre Secchia.
Ma negli ultimi giorni, anche in vista delle vacanze pasquali, l’attività della polizia ha subìto un’intensa accelerazione su disposizione della dirigente Emanuela Ori, che ha aumentato le pattuglie sul territorio negli orari sensibili con l’ausilio di reparti specializzati e quelli inviati dalla Direzione centrale anticrimine della polizia. E i risultati non si sono fatti attendere (sia sotto il profilo della prevenzione, che per quello di repressione): sono infatti state controllate oltre 150 persone e 96 veicoli, e circa dieci esercizi pubblici tra bar e sale giochi, e quattro ditte.
«In considerazione del periodo particolarmente impegnativo per le forze dell’ordine – ha commentato la dottoressa Emanuela Ori – il personale ha preferito rimanere al lavoro per assicurare il presidio della città. Ancora una volta è importante far rilevare che le difficoltà che il commissariato deve affrontare ogni giorno vengono superate grazie all’impegno e al sacrificio dei poliziotti il cui entusiasmo permette di essere presenti costantemente sul territorio e di essere vicini alla gente».
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