Basilico racconta Dancing Emilia
Le immagini-amarcord del grande fotografo protagoniste della mostra allo Spazio Gerra
In un sabato sera qualunque del 1980, nelle provincie di Parma Reggio Emilia Modena e Bologna, aprivano in contemporanea centinaia di locali da ballo. Decine di migliaia di persone popolavano discoteche nelle quali era possibile ballare ogni tipo di musica. La Via Emilia era considerata la "terra del divertimento e delle discoteche".
Da questa immagine nasce il progetto Disco Emilia per Fotografia Europea 2016, dall'intenzione di comporre il ritratto di un ventennio che, dai primi anni '70 alla fine degli '80, ha caratterizzato la nostra regione generando un vero e proprio distretto produttivo che ha coinvolto gran parte della popolazione; da chi appunto viveva questa esperienza da frequentatore, a tutti coloro che a diverso titolo professionale avevano un ruolo attivo nell'animare la scena.
Una vera epopea del costume in cui musica, immagine, moda, tecnologia e spettacolo si sono mescolati freneticamente dando vita a un percorso di crescita esponenziale e a una conseguente sorta di degenerazione che tutt'ora si riverbera nel presente.
Le fotografie.
Le immagini di Gabriele Basilico Dancing Emilia ritraggono magistralmente la prima fase di questo fenomeno sociale e culturale, scatti che testimoniano l'intergenarazionalità della propensione al ballo degli emiliani, momenti in cui alla scintillante immagine e al design di ispirazione fantascentifica delle nuove discoteche si mescolavano i pizzi e i merletti dei costumi del ballo liscio. Il lavoro del grande fotografo dialoga con immagini realizzate nel presente da un gruppo di fotografi, Andrea Amadasi, Hyena e Arianna Lerussi, ai quali è stata commissionata una indagine sull'oggi, un parallelo che avrà il compito di aprire una riflessione sul come le cose sono cambiate.
Viaggio nelle discoteche.
Disco Emilia sarà anche l'occasione per ricostruire la storia di una "scena" musicale, una scuola di DJ unica a livello nazionale con decine di protagonisti, molti dei quali ancora attivissimi, attraverso racconti e interviste originali. Il work in progress vede al momento impegnato lo staff del progetto nella ricerca di materiali e nella composizione di una mappatura delle piccole e grandi discoteche che dall'asse centrale della via Emilia hanno aperto e chiuso in lungo e in largo nelle quattro provincie.
L'allestimento di questi materiali cercherà di essere il più possibile interattivo e aderente alle specificità dei materiali stesse. Questa sorta di viaggio nella terra delle discoteche sarà accompagnato da alcuni testi che hanno colto sul nascere questo fenomeno. Per il catalogo di Fotografia Europea, invece, è previsto un testo del sociologo Vanni Codeluppi.
Le serate speciali. Disco Emilia è organizzata allo Spazio Gerra in collaborazione con il nostro giornale. A contorno della esposizione si animeranno diverse iniziative finalizzante al coinvolgimento della cittadinanza, serate di approfondimento e musica. E, forse, un importante evento di piazza sul quale però c’è ancora il «top secret».
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