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I VICINI DI CASA

«Era un uomo buono e preparato»

«Era un uomo buono e preparato»

Tanti amici sono arrivati in via Vittoria per consolare la famiglia

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CORREGGIO. C’è stato un grande via vai durante tutta la giornata di ieri nell’abitazione di via Vittoria a Prato, dove abita la famiglia di Ahmed Saraa. Da quando è avvenuto il recupero della salma, a cura delle Onoranze Cabassi, la casa dell’operaio 56enne è stata raggiunta da parenti e amici dell’uomo, tra i quali la sorella proveniente dalla Francia.

La morte prematura di Ahmed ha sconvolto i vicini di via Vittoria. «Lo conoscevo perché è venuto a potare le piante due anni fa a casa mia – racconta Carmela Lazzaretti, residente a pochi metri di distanza dalla famiglia Saraa – Era un professionista esperto: faceva quel lavoro da oltre dieci anni ed era stato molto bravo nel potare gli aceri di casa nostra. I figli li conosco di vista: vedo spesso il più piccolo mentre cammina in cortile con la madre. Hanno conigli e galline, si sono trasferiti qui da un paio d’anni, prima non vivevano a Prato. Non ci sappiamo capacitare della disgrazia che è avvenuta: davvero terribile pensare al futuro dei sei figli che hanno perso il padre e della vedova. Vorremmo tanto poterli aiutare economicamente, ma non sappiamo come fare. Noi non navighiamo nell’oro: abbiamo la casa danneggiata dal terremoto, con delle vistose crepe nel pavimento», conclude Carmela. (s.a.)

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