Reggio Emilia, scacco alla banda dei garage: 4 arresti
Elisa Pederzoli
Quartiere Canalina: i ladri hanno fatto in tempo a visitare una decina di autorimesse poi è arrivata la polizia. Due sono minorenni
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REGGIO EMILIA. Scorribande, armati di piede di porco, nei garage sottorranei dei condomini della città. Obiettivo: saccheggiare le autorimesse di tutto ciò che può avere un valore. In particolare biciclette, attrezzature, scorte di cibo. Ma l’assalto nella notte tra Pasqua e Pasquetta è finito decisamente male per un banda composta da quattro persone: l’arrivo della polizia ha costretto tutti alla fuga. Fuga che, però, è durata poco. E alla fine per quatto giovani, di cui due ancora minorenni, sono scattate le manette.
I raid hanno preso di mira i garage dei palazzi tra via Compagnoni e via Fenulli. L’azione nel cuore della notte molto spesso va a segno, specie se le autorimesse sono sotterranee. Difficile, infatti, farsi sorprendere dai padroni di casa che ai piani superiori sono chiusi nei propri appartamenti e non sempre danno peso ai rumori che giungono dalle rampe delle scale, spesso imputandoli ai vicini di casa.
Stavolta, però, qualcosa è andato storto per la banda di malviventi in azione che già era riuscita a radunare un po’ di refurtiva, tra biciclette e altri attrezzi, saccheggiando una decina di palazzine. L’arrivo degli uomini delle Volanti, infatti, ha costretto tutti a una rapida fuga nel buio della notte.
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Una fuga, però, che per due componenti della banda è durata poco: sono stati i primi a finire in manette. Una notte di indagini è stata sufficiente per arrivare a individuare i complici, a loro volta finiti in stato di arresto per furto aggravato. Il bilancio finale parla dunque di quattro persone arrestate: si tratta di un cittadino di origine rumena, un italiano e due di origine sudamericana. Particolare non di poco conto: due sono ancora minorenni. Della loro posizione ora si occuperà il tribunale per i minorenni di Bologna. Mentre gli altri sono a disposizione della procura ordinaria di Reggio Emilia. E attualmente si trovano ristretti alla Pulce.
Quella dei furti nei garage e nelle cantine dei condomini è un’altra delle piaga di questa città. Spesso si tratta di assalti di poco conto, per portare via poco o niente. Altre volte, i ladri riescono a mettere le mani su biciclette, moto e attrezzatura varia il cui valore può essere anche ingente.
Ma come non ricordare l’assalto del luglio del 2012 nelle cantine di via Mantegna, quartiere Canalina: i ladri sorpresi dagli uomini delle Volanti ingaggiarono un corpo a corpo culminato con uno dei ladri che strappò dalla fondina di uno degli agenti la pistola, gliela puntò e schiacciò il grilletto. Solo l’inserimento della sicura evitò il peggio.
La vicenda culminò poi con l’arresto di tre persone, tutte di nazionalità georgiana. Furono esemplari le condanne in primo grado: 12 anni per il giovane georgiano che tentò di sparare, 10 e 8 per i complici. In secondo grado, le pene vennoro dimezzate per i complici, mentre per Tamazi Nemsadze, all’epoca 19enne, accusato anche di tentato omicidio, condanna infine a 9 anni.
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