Incendiata la “pagoda” della festa del Pd
Casalgrande, rogo doloso: distrutta la struttura che serviva come cucina nel parco del Secchia. Danni per 80 mila euro
CASALGRANDE. La pagoda del parco Secchia distrutta dalle fiamme, un simbolo di festa e lavoro comune devastato, con un danno che rischia di sfiorare gli 80mila euro. È con ogni probabilità di origine dolosa l’incendio che nella notte fra sabato e domenica ha raso al suolo il grande capanno all’interno del parco Secchia di Villalunga, nell’area demaniale di via Smonto Brugnola a fianco del fiume.
Il rogo è stato spento dopo ore di lavoro da parte di vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e volontari della sicurezza. Una delle principali zone ricreative della provincia reggiana, conosciutissima e frequentatissima soprattutto in estate, sede di società sportive e associazioni.
Uno dei cardini del parco era proprio la pagoda, come tutti chiamavano il capanno, unica struttura fissa utilizzabile anche in inverno per cucinare e cardine delle manifestazioni estive, fra cui la festa regionale del Pd, le Notti Rosse e la festa della birra, oltre che delle feste di fine anno scolastico.
La pagoda è in concessione al circolo della libera età di Casalgrande ed è usato da tutte le altre realtà che propongono delle attività. O per meglio dire, era usata.
L’incendio della mattinata di Pasqua ha distrutto completamente l’edificio, ormai rimangono solo braci e qualche asse superstite. Il danno è molto alto perché dentro alla pagoda c’erano cucine e arredi gastronomici moderni, dal valore superiore ai 20mila euro, oltre al alcuni frigoriferi di proprietà del Pd casalgrandese, lasciati al circolo perché li potessero usare anche nei mesi freddi. Più difficile quantificare il valore dell’immobile, il progetto di ristrutturazione su cui si era iniziato a ragionare proprio alla fine del 2015 prevedeva comunque un investimento sui 40mila euro.
Un bilancio pesantissimo, e non si tratta dell’aspetto più doloroso. Parco Secchia è un luogo di aggregazione e di condivisione ben conosciuto, di cui gli abitanti della zona vanno fieri, e il grande successo della festa Pd degli ultimi anni. L’ipotesi dolosa, anche se non confermata ufficialmente, è quella più forte: difficile che fiamme casuali possano distruggere così radicalmente un complesso di quelle dimensioni. Inoltre, pare che tutte le riserve di carta degli altri edifici siano state portate via, come se qualcuno avesse bisogno di ulteriore materiale infiammabile con cui alimentare il rogo.
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