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«Installare le termovalvole è un salasso»

«Installare le termovalvole è un salasso»

I proprietari di Confedilizia contro gli amministratori di condominio: «Non è obbligatorio: il 90% avrà rialzi in bolletta»

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REGGIO EMILIA. Il passaggio dall’impianto dal riscaldamento centralizzato al sistema con contabilizzatori e termoregolatori potrebbe essere un salasso per il 90% dei condomini. C’è chi è passato da una bolletta di 1.500 euro a 4mila euro. L’installazione dei sistemi che permettono di calcolare l’effettivo utilizzo del riscaldamento per ciascun appartamento di un palazzo, sarebbe quindi inutile visto che l’aggravio dei costi di installazione e adeguamento è ben superiore al risparmio in bolletta. Una battaglia che si sta giocando a suon di comunicati tra l’Anaci - associazione degli amministratori di condominio - e Confedilizia, che torna a sparare a zero verso i gestori degli appartamenti. «Le pericolose bugie di alcuni amministratori stanno per stravolgere i conti di molte famiglie - scrive Confedilizia, associazione dei proprietari di casa presieduta dall’avvocato Annamaria Terenziani - C'è tra gli amministratori di condominio chi ha addirittura pubblicamente affermato che non esiste alternativa all'installazione dei contabilizzatori e termoregolatori. La legge lo imporrebbe e basta. Delle due l'una, o non si conosce la normativa o si vuole coprire il fatto di aver fatto deliberare un’operazione che, se non attentamente valutata prima, non solo costituisce una spesa inutile, ma addirittura porterà ad un vertiginoso aumento dei costi per moltissime famiglie».

Pochi giorni fa aveva già parlato in risposta a Confedilizia Mariarita Furnari, presidente provinciale dell'Anaci, affermando che l’adeguamento è obbligatorio: «La diagnosi energetica è finalizzata non a valutare la convenienza economica dell'intervento, ma a determinare le nuove tabelle millesimali sulla base delle dispersioni energetiche». E, in ogni caso, non verrà risolta la piaga dilagante della morosità: anche con il nuovo sistema il condominio pagherà per gli inadempienti salvo rifarsi su di loro in seconda battuta tramite le vie legali.

Per Terenziani la sproporzione tra alti costi dell’adeguamento e risparmio in bolletta riguarderà coloro «che abitano in palazzine costruite prima del 1990, ovvero quelle realizzate prima dell'introduzione della Legge 10/90 che già richiedeva la predisposizione dell'impianto centralizzato ai sistemi di contabilizzazione individuale. Praticamente il 90% dei condomini con impianto centralizzato. Questa incredibile superficialità si è già manifestata nei suoi effetti più nocivi in quei condomini in cui è stato presentato il primo consuntivo dopo l'installazione dei contabilizzatori in cui improvvisamente chi spendeva mediamente 1.500 euro ora ne spende 4.000. Perché il problema non è solo il costo immediato dell'installazione dei contabilizzatori o delle termovalvole (poche centinaia di euro), il vero costo è quello che deriva dal nuovo sistema di funzionamento dell'impianto. Prima vi era un bilanciamento derivante dall'irrogazione di calore uniformemente ed ora, visto che alcuni appartamenti vuoti rimangono freddi per la chiusura delle singole termovalvole, gli impianti di quelli adiacenti dovranno produrre un consumo di energia molto più elevato per poter raggiungere un temperatura di comfort».

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