Gazzetta di Reggio

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Stakanovista in officina per rubare le attrezzature

di Adriano Arati
Stakanovista in officina per rubare le attrezzature

Poviglio: faceva gli straordinari in azienda e accumulava vicino alla recinzione motori, carburante e diluenti che poi portava a casa. Denunciato dai carabinieri

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POVIGLIO. Ore in più in azienda, anche durante le ferie? Sì, ma per rubare motori elettrici, carburante e diluenti. Ha un autore molto noto ai titolari, il tentato furto avvenuto alcune sere fa a Poviglio, in un’azienda metalmeccanica che ha sede alla periferia del paese, nel quartiere artigianale.

Il ladro è, infatti, un 40enne che da diversi anni lavora proprio per la ditta derubata, e che ora è stato denunciato per furto aggravato dopo essere stato scoperto dai carabinieri.

I militari sono intervenuti sabato sera grazie a una segnalazione di un passante, che aveva visto una persona scavalcare la recinzione dell’azienda ed entrare nel capannone. Dopo la chiamata una pattuglia è arrivata rapidamente sul posto, e alla vista dell’automobile il ladro è scappato a piedi per i campi lasciandolo sul posto sia il suo furgone che il bottino portato fuori: l’autore del colpo aveva già tirato fuori dal magazzino aziendale tre motorini elettrici e tre taniche da venti litri l’una, piene rispettivamente di gasolio, benzina e diluente.

Aveva lasciato tutto il materiale vicino alla recinzione, così da poterlo poi caricare comodamente sul suo furgone per poi andarsene. L’intervento dei carabinieri lo ha costretto alla fuga, e i militari si sono trovati così di fronte a un portone aperto, a un furgone abbandonato e alla refurtiva.

Le indagini hanno condotto rapidamente al 40enne operaio dell’azienda, che con ogni probabilità aveva lasciato aperto un portone anti-panico alla fine del proprio turno di lavoro, socchiudendolo così che a una prima occhiata l’ingresso sembrasse normalmente chiuso. Il portone era invece accessibile e così l’uomo è potuto entrare nel capannone senza alcun problema, per poi iniziare a servirsi di motorini elettrici, gasolio e diluente.

Quando il 40enne è stato trovato dai carabinieri, in un primo momento ha negato ogni responsabilità, spiegando di avere un alibi che si era costruito nel frattempo sperando di riuscire a sviare i sospetti.

Le prove però erano parecchie, a partire dal suo furgone lasciato proprio a fianco della recinzione e del bottino, e alla fine i militari lo hanno denunciato per furto aggravato. Per l’operaio i guai probabilmente non finiscono qui, perché dopo questa vicenda è molto difficile che i titolari dell’azienda lo vogliano ancora alle proprie dipendenze.

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