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Un libro del Cai dedicato ai “Cammini” dell’Appennino

LIGONCHIO. La Francigena, le due Vie del Volto Santo di Emilia e Toscana e il Sentiero Italia sono i 4 grandi Cammini d’Europa che raggiungono, costeggiano o attraversano l’area Mab Unesco dell’Appenn...

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LIGONCHIO. La Francigena, le due Vie del Volto Santo di Emilia e Toscana e il Sentiero Italia sono i 4 grandi Cammini d’Europa che raggiungono, costeggiano o attraversano l’area Mab Unesco dell’Appennino e il territorio del Parco Nazionale, sono sentieri antichissimi che ancora oggi sono fruiti e battuti da una gamma molto vasta di escursionisti: i pellegrini, come avviene da secoli, ma anche sportivi, appassionati di mountain bike, turisti a cavallo, e semplici visitatori. Sentieri che ora sono al centro di una nuova pubblicazione.

Spiega il presidente del Parco, Fausto Giovanelli: «In questo 2016, anno dei cammini e del giubileo, il Parco investe sui potenziali flussi turistici rappresentati da percorsi “non locali” ma innestati su grandi direttrici storiche e quindi capaci di richiamare flussi e passaggi turistici nuovi e aggiuntivi. In occasione delle vacanze pasquali una pubblicazione a ciò dedicata è uscita in edicola. E’ un numero speciale de “l’Orsaro”, la rivista del Cai di Parma, che descrive e racconta con ricco corredo fotografico le tappe e i tratti Appenninici della Francigena, della sua variante che raggiunge il Volto Santo a Lucca attraverso Lunigiana e Garfagnana, dello storico percorso "germanico" che da Mantova raggiunge San Pellegrino e poi ancora Lucca attraverso le terre di Matilde di Canossa e, da ultimo, del Sentiero Italia che attraversa tutta la dorsale della penisola sul panoramico Crinale dell’Appennino».

«Il nostro crinale – conclude Giovanelli – è centro e snodo di grandi e antichi collegamenti che stanno diventando nuovi turismi. L’escursionismo naturalistico ma anche quello legato alla fede e alla cultura sono in forte espansione. Il territorio del Parco è al centro di flussi importanti che occorre sapere intercettare. Abbiamo scelto il Cai anche per la sua valenza nazionale come partner di un’operazione editoriale che candida il nostro territorio ad essere una meta da raggiungere e luogo in cui soffermarsi attraverso la grande sentieristica che dall’Europa raggiunge il Centro Italia». (l.t.)

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