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Andrea rossi, sottosegretario alla presidenza regionale

«Una ragazzata o un gesto volontario contro un simbolo»

CASALGRANDE. Non si fanno fermare dal vandalismo, i tanti volontari che praticamente per tutto l’anno animano gli spazi feste di Villalunga. E già pensano a una serata di raccolta fondi e di...

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CASALGRANDE. Non si fanno fermare dal vandalismo, i tanti volontari che praticamente per tutto l’anno animano gli spazi feste di Villalunga. E già pensano a una serata di raccolta fondi e di condivisione dell’attuale situazione, da organizzare probabilmente entro la fine di aprile al Bocciodromo di Casalgrande.

Un’idea partita dai volontari della festa del Pd e che ora si sta discutendo anche con tutte le altre realtà interessante, per poi pensare come a organizzarsi per l’estate.

La pagoda era una delle strutture culinarie fisse che ogni iniziativa usava, al massimo integrandola con altre: è il caso della festa Pd, dove i ristoranti ormai sono una decina. Il cuore organizzativo rimane però la Pagoda, che nell’estate 2016 non sarà a disposizione.

«L’idea è quella di prendere un’altra tensostruttura e di lasciarla stabilmente al parco Secchia per i mesi estivi, così che sia a disposizione di tutte le iniziative», spiega il sottosegretario alla presidenza regionale Andrea Rossi, uno degli ideatori della festa di Villalunga, ancora oggi pienamente coinvolto nella fase organizzativa.

«E’ impossibile ricostruire entro l’estate, parleremo con tutte le realtà coinvolte e poi vedremo come riuscire a organizzarci», continua. Rossi non nasconde l’amarezza per quanto accaduto, perché per lui «è abbastanza chiaro come siano andate le cose, e che si tratti di un gesto voluto. È un incendio doloso, non si spiegano dei danni simili in una struttura in buone condizioni, è difficile che un cortocircuito o una perdita abbiano provocato danni simili». E siccome Villalunga è un luogo, per così dire, caratterizzato come “simbolo”, sede della festa Pd regionale così come delle Notti Rosse della sinistra, non si esclude un atto mirato: «Questo è il dubbio. L’incendio è doloso: ma è una ragazzata, per quanto stupida? O è un gesto contro un simbolo ben chiaro? Il pensiero, è inevitabile, è passato per la testa di tanti», riflette Rossi. (adr.ar.)

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