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Caccia ai draghi a favore dell’Ema

Caccia ai draghi a favore dell’Ema

Al castello il torneo di tiro con l’arco “World Dragon Shooting Day”

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CASALGRANDE. Arcieri al castello di Casalgrande per dare la caccia ai draghi. Un gruppo di arcieri storici dei Falchi del Secchia di Casalgrande, della Maestà della Battaglia di Quattro Castella e della contrada San Benedetto di Ferrara hanno aderito nei giorni scorsi all'evento mondiale di caccia ai draghi “World Dragon Shooting Day”, evento amichevole e non competitivo che ha lo scopo di raccogliere fondi tra i partecipanti per finalità benefiche.

L'idea di partecipare a questa manifestazione per arcieri, che si svolge in contemporanea in tanti luoghi del mondo, a Casalgrande è nata l'anno scorso grazie all'iniziativa di un ragazzino americano, Wyatt, e di sua madre Dorothy. La manifestazione è infatti nata negli Stati Uniti in memoria di Dennis Kauth, arciere e artista, padre di Wyatt e marito di Dorothy, morto per un tumore. Dennis era un arciere e un disegnatore di draghi. Il drago disegnato come bersaglio da colpire rappresenta una malattia incurabile, e gli arcieri che tirano le frecce ai draghi danno idealmente la caccia a queste malattie. In tutto il mondo gli arcieri che aderiscono a questa iniziativa, dopo aver tirato ai draghi, raccolgono i fondi per varie attività di cura, di ricerca medica ma anche di semplice assistenza ai malati e iniziative simili. A Casalgrande quest’anno la somma raccolta è stata destinata all'Ema (Emilia Ambulanze).

Al castello di Casalgrande Alto sono state predisposte 10 piazzole di tiro su 10 bersagli raffiguranti draghi; 5 piazzole davanti alla torre del castello e 5 all'interno della torre. Il bersaglio più bello era un gigante tridimensionale alto oltre 180 centimetri; altri erano dipinti sulla iuta e uno sulla carta telata. Tutti questi bersagli sono stati realizzati dai soci più creativi dei Falchi del Secchia. Nelle 5 piazzole davanti al castello i tiri avvenivano a distanze tra 15 e 35 metri, con diverse difficoltà; nelle altre 5 piazzole si tirava verso l’alto o giù dalla torre. Al termine un rinfresco, la premiazione del miglior "cacciatore dei draghi" (Giovanni Belisario) e la consegna delle somme raccolte all'Ema.

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