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Iren, la raccolta differenziata è al 56,7%

Iren, la raccolta differenziata è al 56,7%

Presentato il bilancio di sostenibilità, coinvolto un terzo della popolazione scolastica provinciale

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REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia sono 27.740 gli studenti coinvolti direttamente nelle attività di educazione alla sostenibilità proposte da EduIren: un terzo dell'intera popolazione scolastica provinciale. Nel 2015 Iren ha generato per i portatori di interesse (stakeholders) dei bacini serviti un valore aggiunto globale lordo pari a un miliardo e 74 milioni di euro, con un aumento di 93,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente (+9,6%). In particolare il personale ha beneficiato, attraverso salari e stipendi, di oltre 366 milioni di euro, la pubblica amministrazione (attraverso imposte dirette e indirette) di oltre 167 milioni, mentre agli azionisti sono destinati oltre 80 milioni di euro in dividendi. Sono i dati del bilancio di sostenibilità del 2015 della multiutility, approvato dal cda di Iren lo scorso 15 marzo, insieme a quello economico.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, evidenzia il documento, sono state effettuate spese e investimenti per la protezione ambientale per circa 230 milioni di euro mentre la produzione energetica da fonti eco-compatibili (rinnovabili o assimilate), si attesta nel 2015 all'80% e ha permesso di risparmiare oltre 660.000 tonnellate di petrolio equivalente (+20% rispetto al 2014) ed evitare l'emissione in atmosfera di oltre 2,1 milioni di tonnellate di co2, dato in crescita di oltre il 17% rispetto allo scorso anno. Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani in 123 Comuni delle province di Parma, Piacenza, Reggio e Torino, con l'ingresso di Amiat, ha accresciuto i volumi trattati, che superano 1,7 milioni di tonnellate, e la popolazione servita che supera i due milioni di abitanti. La raccolta differenziata si attesta al 56,7% a fronte di una media nazionale pari al 45,2%. Nell'ambito della responsabilità sociale si sottolinea nel bilancio che il 99% del personale è assunto con contratti a tempo indeterminato, mentre il piano di inserimenti ha visto nel 2015 l'ingresso di 196 nuovi assunti. Inoltre, lo scorso anno sono stati emessi ordini d'acquisto per oltre 525 milioni di euro a 4.291 fornitori per il 58% localizzati nei territori di riferimento, a vantaggio dello sviluppo economico ed occupazionale delle province di Genova, Parma, Piacenza, Reggio e Torino. Iren ha infine affidato attività a 34 cooperative sociali aventi come scopo l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, per un importo complessivo di circa 51 milioni di euro.

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