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La sala scommesse chiusa per sequestro preventivo

di Serena Arbizzi
La sala scommesse chiusa per sequestro preventivo

CORREGGIO. Non cessa di destare scalpore la chiusura improvvisa della sala scommesse di viale Cottafavi, vicino al centro storico. La sala, dove all’interno sono ancora visibili i computer portatili...

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CORREGGIO. Non cessa di destare scalpore la chiusura improvvisa della sala scommesse di viale Cottafavi, vicino al centro storico.

La sala, dove all’interno sono ancora visibili i computer portatili utilizzati per le scommesse, è stata posta sotto sequestro nelle giornate immediatamente precedenti le festività pasquali. Come si legge sul cartello, la chiusura è stata disposta dalla questura tramite la divisione di Polizia amministrativa, sociale e immigrazione, ai sensi dell’articolo 321del codice di procedura penale (sequestro preventivo).

I vicini di negozio non hanno potuto fare a meno di notare i due cartelli affissi sulla vetrina del centro scommesse. «Dalle informazioni che circolano tra i commercianti, la sala è stata chiusa per una questione di mancato rispetto della normativa – racconta un commerciante con attività nei pressi del centro scommesse –. Secondo quanto ci è stato riferito, infatti, se in Europa centri scommesse come quello possono tranquillamente rimanere aperti, in Italia esiste una normativa che non lo consente. Così il Totowinbet di viale Cottafavi ha dovuto chiudere a pochi mesi dall’apertura dell’attività. Ci siamo accorti dei due cartelli che sono stati apposti sull’ingresso principale della sala scommesse quando abbiamo visto interrompersi il via vai che si poteva osservare fuori e dentro il locale».

Sulla vicenda si attendono ulteriori chiarimenti per verificare se il Totowinbet riaprirà nei prossimi giorni, adempiendo agli obblighi normativi richiesti per attività di quel tipo.

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