«No al Comune unico: ci cancellerebbe»
E’ nata l’associazione “Rinascita Campeginese”, contraria alla fusione con Gattatico e Sant’Ilario. Pronta una petizione
CAMPEGINE. Non smette di far discutere il tema della possibile fusione tra i Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario. L'ultima novità è rappresentata dalla costituzione dell'associazione “Rinascita Campeginese”, formata da cittadini contrari alla fusione, che ha nominato portavoce l’avvocato Germano Artioli. L'idea è quella di una raccolta firme, da inviare poi al presidente della Regione. I timori esternati dai componenti dell'associazione riguardano la conservazione delle origini e delle peculiarità di Campegine, che unificandosi agli altri Comuni potrebbe vedere disperso il proprio patrimonio di tradizioni.
«Lo scopo di tale associazione – spiegano i fondatori – è quello di opporsi a un'iniziativa che appare frutto di una forzatura politica, senza motivazioni reali. Riteniamo che tale operazione cancellerà di fatto la storia, l’identità e l’autonomia della collettività campeginese attraverso quella che diverrà nei fatti un'annessione alla realtà maggiore per peso politico, amministrativo e demografico, con la conseguenza della totale marginalizzazione del nostro territorio. Opporsi alla fusione significa difendere Campegine e il suo diritto di continuare a esistere come comunità civile ed amministrativa, contro le iniziative che sembrano considerare le collettività, le loro storie e le loro identità pedine da sacrificare».
Nelle rimostranze dell'associazione non mancano, inoltre, stoccate al governo locale. «L’amministrazione che attualmente guida Campegine – proseguono – non è stata eletta per chiudere il Comune e la fusione non era presente in nessun programma elettorale. Ebbene, noi cittadini di Campegine non accettiamo questo modo di agire. Per questo l’associazione, anche in accordo con analoghi gruppi dei paesi interessati provvederà, in vista del prossimo referendum, ad informare la cittadinanza del reale stato delle cose contrastando le mistificazioni delle propaganda “fusionista”, per consentire ad ognuno una scelta libera. A tal fine è aperta una raccolta di firme che ci proponiamo di inviare alla presidenza della Regione». In questo senso è utile ricordare che, in caso di fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario, si ipotizzano contributi di 19 milioni e 450mila euro, distribuiti per 15 anni, a seguito della legge di stabilità 2016 con la quale lo Stato ha deciso di raddoppiare i contributi per i Comuni che si fondono, accogliendo un emendamento Anci. La proposta di fusione è stata accolta lo scorso dicembre dai tre consigli comunali e il referendum si terrà forse in autunno: in caso di vittoria dei "sì" in tutti e tre i Comuni, la fusione potrà avere decorrenza dal primo gennaio 2017 e le elezioni del consiglio e del sindaco del nuovo Comune unico si terranno nella primavera dello stesso anno.
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