Scarichi di liquami nel cavo Fiuma Grave morìa di pesci
Correggio: le acque inquinate dai reflui nel cavo Frassinara sono confluite nella Parmigiana-Moglia fino al Mantovano
CORREGGIO. Due sversamenti di liquami zootecnici provenienti da due aziende agricole reggiane, una a Scandiano e l'altra tra Novellara e Reggiolo, hanno inquinato le acque del canale di bonifica Parmigiana-Moglia, noto anche come “cavo Fiuma”, causando una grave morìa di pesci su tutto il tratto che da Moglia, attraverso via Argine Canale, porta a Bondanello.
La concentrazione più massiccia di pesci morti tra cui carpe, siluri e gobbi è stata rinvenuta in località Gerra, nei pressi del ponte che porta alla chiavica. L’allarme, partito da alcuni residenti della zona, è arrivato in mattinata in Comune a Moglia. Il sindaco Simona Maretti, insieme a Damiano Nigro, consigliere delegato alla sicurezza, ha subito attivato la polizia locale e i tecnici dell'Arpa di Mantova. Questi ultimi hanno raccolto campioni di acqua per le analisi anche se l'esito è quasi scontato: inquinamento da reflui zootecnici, si capisce dal colore che assunto l’acqua e dall’odore che non lascia dubbi. L’ossigeno in acqua, vitale per i pesci, era dello 0.9%/litro contro il 2%/litro in condizioni normali.
I tecnici del Consorzio Emilia Centrale, da giovedì scorso stanno monitorando il fenomeno. Perché è proprio da quel giorno che è stato rilevato l’inquinamento partito da un’azienda agricola di Canolo di Correggio che ha scaricato i reflui nel cavo Frassinara e, attraverso l’affluente cavo Linarola in località Ponte Testa, tra Novellara e Reggiolo, sono arrivati nel canale Parmigiana-Moglia.
Non solo, un secondo caso di inquinamento da reflui zootecnici è stato rilevato in un’azienda agricola della frazione di Fellegara di Scandiano che dal cavo Fossetta Prati, attraverso il Cavo Tresinaro, attraversando i territori di Masone, Gazzola, San Martino in Rio, Rio Saliceto nel reggiano e poi Carpi nel modenese ha raggiunto Fossa Rasa e quindi il canale Parmigiana Moglia.
«La questione è nota – ha detto Domenico Turazza, direttore del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale – La moria di pesci è stata causata dallo sversamento di liquami zootecnici di due aziende agricole ben più a monte. Via via i liquami sono scesi a valle fino ad arrivare a Bondanello di Moglia, nel mantovano. Abbiamo cercato di diluire, per quanto possibile, le sostanze nocive contenute nei reflui zootecnici, immettendo dell'acqua da Castelnuovo in deviatore con una portata di 400 litri al secondo ma evidentemente il problema non è stato eliminato del tutto». (m.p.)
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