Severi: «Il neo presidente punti al rilancio»
Il numero uno di Unindustria lancia la volata a Boccia per il nazionale: «Serve un leader autorevole»
REGGIO EMILIA. «Al di là dell'esito del voto» il presidente di Unindustria Reggio Emilia esprime «l'auspicio che il nuovo vertice di Confindustria operi con convinzione per un rilancio deciso dell'industria nazionale e riaffermi un sempre più autorevole ruolo della nostra organizzazione». Mauro Severi lo scrive in una lettera inviata agli imprenditori in vista del «rinnovo della Presidenza Nazionale di Confindustria» che «sta per giungere alla fase decisiva», giovedì con il voto per la designazione del prossimo leader egli industriali. Nella lettera Severi ricorda che «il consiglio direttivo di Unindustria Reggio Emilia del 22 marzo scorso ha confermato e ratificato le valutazioni espresse dalla precedente Giunta dell'8 marzo: dopo un ampio e approfondito confronto e, pur avendo espresso convinto apprezzamento per tutti i qualificati profili imprenditoriali in lizza, è stato deliberato il sostegno alla candidatura di Vincenzo Boccia».
Domani gli industriali sceglieranno quindi il nuovo leader che poi, il 28 aprile, presenterà programma e squadra. E se la retorica dello sport è sovente abusata, stavolta la “corsa” per il traguardo di viale dell’Astronomia appare realmente come una gara in cui i due gareggianti appaiono testa a testa. Anche se alcune voci insistenti diano Vacchi in leggero vantaggio rispetto a Boccia.
Sul “metalmeccanico” Vacchi, questa una delle novità della giornata, dovrebbe infatti confluire il pacchetto di voti in mano a Marco Bonometti, che si era ritirato dal drappello dei quattro candidati, agli inizi di marzo, ma non aveva mai smesso di mettere in pratica quanto scritto a lettere cubitali sul suo programma. Ovvero: cambiare la Confindustria attuale. E l’appoggio a Vacchi dovrebbe essere letto proprio in quest’ottica, cioè aver ottenuto garanzie concrete che per la burocrazia confindustriale il tempo sta cambiando. L’uso del condizionale è naturalmente d’obbligo vista la complessità della lunga gestazione di queste elezioni, le prime con le regole dettate dalla riforma-Pesenti. Se, infatti, giovedì 31 ci sarà il conteggio e l’indicazione del candidato che avrà ottenuto più voti, non è da sottovalutare il secondo appuntamento, quello del 28 aprile, in cui il presidente designato presenterà la propria squadra - che, secondo le nuove regole, vedrà il numero di vicepresidenti ridotto a 6 - e il programma.
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