Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla

Un defibrillatore in dono al centro “Medicina 2000”

Un defibrillatore in dono al centro “Medicina 2000”

GUASTALLA. Importante donazione di un defibrillatore automatico, da parte dell'associazione “Amici del Cuore – onlus” di Guastalla, al centro medico “Medicina 2000” di piazza Primo Maggio che...

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Importante donazione di un defibrillatore automatico, da parte dell'associazione “Amici del Cuore – onlus” di Guastalla, al centro medico “Medicina 2000” di piazza Primo Maggio che raggruppa numerosi medici di base. In pratica quasi tutti i cittadini guastallesi, vuoi per una ricetta o una visita, passano da qui. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Camilla Verona, il vicepresidente dell’associazine “Amici del Cuore”, Gabriele Mossini, l’infermiere professionale Daniele Vezzali che organizza i corsi sull’uso del defibrillatore, il coordinatore del centro “Medicina 2000” dottor Paolo Germani oltre ai medici che svolgono attività di ambulatorio tra cui, la dottoressa Maria Teresa Agazzi, la dottoressa Rossella Benatti, il dottor Massimo Comunale, il dottor Mario Mozzali e il dottor Davide Mortara.

«E’ importante che queste azioni abbiano ampia risonanza – ha detto il sindaco Verona – E’ necessario che tra i nostri concittadini ci possano essere persone volontarie che si iscrivano ai corsi. Più gente impara ad usare i defibrillatori e più ci sono possibilità, in caso di emergenza, di salvare una vita». Dal canto suo, il dott. Paolo Germani ha aggiunto: «Alcuni medici hanno già fatto il corso, altri provvederanno nell'arco dei prossimi mesi».

Tutti sono dichiarati d’accordo ad unire forze e mezzi oltre a ricercare una collaborazione con gli istituti superiori per fare in modo che gli studenti che abbiano raggiunto la maggiore età possano frequentare i corsi per l'uso dei defibrillatori.

«Una volta che sanno come comportarsi e muoversi – ha detto l’infermiere professionale Daniele Vezzali, istruttore – queste loro conoscenze mediche e pratiche potranno fornire un bagaglio d'esperienza ai giovani in qualunque luogo si trovino: piscina, palestre, campi di gioco, in spiaggia, in montagna, in vacanza. Più si riesce ad intervenire in tempi rapidi e più possibilità ci sono di salvare una persona colpita da infarto». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google