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Uno spettacolo per imparare a difendersi dalle truffe

RUBIERA. Prevenzione contro le truffe grazie al teatro. Domenica prossima, 3 aprile, alle ore 16, il teatro Herberia di Rubiera ospiterà lo spettacolo “Truffati! Raggiri, inganni ed altre...

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RUBIERA. Prevenzione contro le truffe grazie al teatro. Domenica prossima, 3 aprile, alle ore 16, il teatro Herberia di Rubiera ospiterà lo spettacolo “Truffati! Raggiri, inganni ed altre catastrofi” di Antonella Centoducati e Gianni Binelli.

Al termine, ci sarà un dibattito sui rischi di truffe, soprattutto ai danni degli anziani, con gli esperti di Federconsumatori. L’iniziativa è organizzata da Comune di Rubiera, Federconsumatori, Auser, Avis Rubiera, Spi-Cgil e Coop Alleanza 3.0 per favorire «impegno e consapevolezza contro le truffe».

«Le truffe, in particolare nei confronti degli anziani, sono purtroppo un fenomeno diffuso che necessita, per essere arginato, del fermo contrasto da parte delle istituzioni e della maggior consapevolezza possibile da parte dei cittadini» – spiegano le realtà promotrici.

«L’impegno del Comune di Rubiera, delle associazioni dei consumatori e dei sindacati si intensificherà e vedrà, nei prossimi mesi, la messa in campo di una serie di azioni e iniziative».

Si partirà con una serie di momenti pubblici informativi, che coinvolgeranno anche associazioni dei consumatori, di volontariato e forze dell’ordine per facilitare la collaborazione tra loro. E per far circolare il più possibile le informazioni al riguardo.

In questo quadro arriva lo spettacolo teatrale del 3 aprile di Antonella Centoducati e Gianni Binelli, realizzato grazie a una collaborazione fra Federconsumatori, Spi e Auser: in “Truffati!” verranno portati sul palco veri e propri casi reali, tra i tanti che sempre più spesso vengono registrati. Senza contare le numerose occasioni in cui gli inganni non vengono denunciati per un senso di vergogna.

«A ben vedere, le truffe stesse, anche se sempre odiose perchè messe in atto a danno delle persone più deboli, assomigliano a recite teatrali e se vanno a segno vengono ripetute, in una sorta di malefica tournée. I truffatori non fanno che mettere in scena sempre lo stesso canovaccio» – puntualizzano gli organizzatori. «Il teatro, grande strumento di immedesimazione, fa in modo che le persone si riconoscano in quello che vedono, col vantaggio che l’essere tutti insieme protegge dal timore di essere considerati degli ingenui, se capita di “cascarci”» – sottolineano.

«Moltissimi si sentono così dopo aver subito una truffa e decidono di non sporgere denuncia per il senso di vergogna che provano a essere stati raggirati». (adr.ar.)

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