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Il direttore di ItaliaSicura in visita al depuratore

Il direttore di ItaliaSicura in visita al depuratore

REGGIO EMILIA. È entrata in funzione ieri presso l’impianto di Mancasale (gestito da Iren), la linea di trattamento-depurazione che consente di utilizzare per uso irriguo le acque reflue provenienti...

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REGGIO EMILIA. È entrata in funzione ieri presso l’impianto di Mancasale (gestito da Iren), la linea di trattamento-depurazione che consente di utilizzare per uso irriguo le acque reflue provenienti dalla città. La piena operatività dell’impianto ha coinciso con il sopralluogo da parte del direttore di ItaliaSicura Mauro Grassi (direttore della struttura di Missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche) e dell’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo.

L’impianto di Mancasale a pieno regime consentirà di riutilizzare per usi irrigui quasi 5 milioni di metri cubi l’acqua provenienti dalle fognature.

Al termine del sopralluogo il direttore Grassi ha affermato che «esperienze innovative come quelle di Mancasale devono essere valorizzate ed è necessaria un’azione politica capace di sostenere le realtà più virtuose».

Dal canto suo l’assessore (che nel luglio del 2015 aveva partecipato all’inaugurazione dell’ impianto) ha invece sottolineato che «a Mancasale si fa economia circolare: entra acqua “sporca” ed esce pulita per l’irrigazione agricola. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei fiumi e dei torrenti in virtù di minor apporti inquinanti e di minori prelievi e di garantire più acqua all’agricoltura».

L’impianto di Mancasale è il primo in Italia per il riuso delle acque reflue urbane a fini irrigui ed è stato realizzato grazie all’investimento di 1 milione di euro da parte di Atersir e di 1.5 milioni di euro da parte della Regione. L’impianto è in grado di trattare e sottoporre a 500 diversi controlli 1.680 metri cubi di acqua ogni giorno.

Alla fine del trattamento (tramite filtrazione rapida), l’acqua depurata viene immessa nel Cavo Pastorina, che è gestito dal Consorzio di Bonifica dell’ Emilia Centrale e successivamente nei canali d’irrigazione. Nei periodi dell’anno in cui non è necessario rinforzare la portata dei canali di bonifica, l’acqua depurata viene immessa nel Crostolo. (r.f.)

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