Il pm a sorpresa: «Assoluzione per Pagliani»
Per la Chiesi fu critica politica l’attacco a Sonia Masini sul Global Service. Attesa per la sentenza
REGGIO EMILIA. Il pubblico ministero, Isabella Chiesi, ha chiesto l’assoluzione per il consigliere di Forza Italia e avvocato Giuseppe Pagliani.
A sorpresa, nel processo in abbreviato davanti al giudice Angela Baraldi, l’accusa ha ritenuto che gli attacchi, a mezzo stampa, che vennero dall’allora consigliere provinciale nei confronti dell’ex presidente della Provincia sono da leggere nell’ambito della mera critica politica. E che quindi non ci fu diffamazione. Bisognerà attendere la prossima udienza, fissata per l’11 maggio, per sapere quale sarà la decisione del giudice Baraldi.
Sotto accusa ci sono le dichiarazioni di Pagliani che due quotidiani - “Il resto del Carlino” edizione di Reggio Emilia e “L'Informazione” - pubblicarono a proposito della vicenda Global Service, nel 2011.
Si trattava di un appalto da 14 milioni di euro. A scatenare le polemiche due società rimasero escluse dal bando. In un articolo, i rappresentanti delle stesse si erano lamentati sostenendo di essere stati discriminati, non aver avuto i tempi tecnici per poter partecipare. Era seguita la reazione, sempre sui giornali, da parte del consigliere Pagliani in cui attaccava la Masini per aver affidato il Global a un’Ati di società che fanno riferimento «alle cooperative rosse» e chiedeva la riapertura del bando. Parole che portarono la presidente della Provincia alla querela nei confronti di Pagliani. Mentre sulla vicenda Global Service ci fu da parte della procura, con il procuratore capo Giorgio Grandinetti, l’apertura di un fascicolo che però non portò a riscontrare alcuna irregolarità.
Nei mesi scorsi, per Pagliani era arrivato il rinvio a giudizio, chiesto dal pm Giacomo Forte. E in udienza, difeso dall’avvocato Alessandro Sivelli, aveva chiesto di rilasciare spontanee dichiarazioni per sostenere come non si fosse trattato di un attacco alla persona della Masini, quanto una critica politica. Tesi ribadita ieri in aula durante l’arringa difensiva dall’avvocato Sivelli, che ha chiesto l’assoluzione. Non è quello che pensa Sonia Masini, presente ieri mattina in aula e costituitasi parte civile con l’avvocato Mario Donati del Foro di Parma, che invece chiede la condanna. (el.pe)
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