Il rifugio matildico in soccorso degli animali feriti
San Polo, Ivano Chiapponi e la sua squadra di volontari si prendono cura delle creature del bosco
SAN POLO Ricci, istrici, lepri, ghiri, tassi, scoiattoli. Ma anche caprioli, volpi e cinghiali. Sono gli animali che vengono accolti e curati al Centro recupero animali selvatici (Cras) Rifugio Matildico. Fondato nel 2011 da Ivano Chiapponi, il Centro occupa un vasto terreno sulle colline di San Polo ed è diventato riferimento per il recupero di mammiferi selvatici e ungulati feriti o in difficoltà.
Ad aiutare Chiapponi nella gestione del rifugio ci sono i volontari dell’associazione San Bernardino, nata nel 2012. «Siamo 30/35 volontari – racconta Cristina Canuti che frequenta il centro da quattro anni – e ci occupiamo di distribuire i pasti agli animali e dell’allattamento e dello svezzamento dei cuccioli. Gli animali si trovano in strutture speciali per evitare il contatto con l’uomo perché l’obiettivo finale è rilasciarli in natura». Proprio come è accaduto lo scorso 25 marzo a una volpe, arrivata al centro per una piccola frattura causata da un incidente, è stata curata e dopo un mese è tornata libera. «Gli animali adulti cerchiamo di riportarli nel luogo in cui sono stati trovati – racconta Canuti – mentre per i cuccioli l’unica accortezza è rilasciarli dove c’è un po’ di vegetazione e in una zona ben lontana dalle strade».
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Insieme all’inquinamento e all’urbanizzazione, la strada è uno dei pericoli maggiori. «Capita che gli animali più piccoli ci vengano portati, ma per quelli più grandi, come cinghiali o caprioli, è possibile chiamare il centro, dove è attivo un servizio di emergenza 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 – spiega Canuti –. Invitiamo i cittadini a segnalare il ritrovamento di animali selvatici feriti e a non improvvisarsi soccorritori, non tutti i cuccioli avvistati da soli sono stati abbandonati, e un intervento sbagliato può essere pericoloso e mettere a rischio la salute dell’animale».
Per sensibilizzare i cittadini, a partire dalle giovani generazioni, l’associazione San Bernardino promuove il “Progetto Scuole” che coinvolge primarie, medie e materne. «Con i bambini più piccoli cerchiamo di giocare, senza trascurare l’obiettivo del progetto, la sensibilizzazione verso gli animali e l’ambiente – racconta Canuti –. Con i ragazzi delle medie il percorso è più approfondito. A tutti facciamo conoscere gli animali, attraverso fotografie e video, spiegando loro la differenza tra selvatici e domestici». Il 4 aprile il progetto riparte con le elementari. È possibile sostenere il Rifugio Matildico adottando a distanza un riccio o un capriolo oppure diventando volontario. www.rifugiomatildico.it
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