Ricostruita a Rossena la fontana millenaria ai piedi del castello
Canossa: abbandonata 60 anni fa, ora salvata da 4 volontari che hanno scongiurato il crollo di uno dei simboli del paese
CANOSSA. Recuperata e salvata dal crollo la vecchia e millenaria fontana di Rossena. “Eravamo quattro amici al bar” diceva la canzone di Gino Paoli. Ma i quattro amici pensionati di Rossena al bar non ci vanno e decidono di recuperare la loro storica fontana. Esisteva prima del castello canossiano: infatti venne eretta sulla rupe proprio perché ai suoi piedi sgorgava una sorgente d’acqua purissima.
Questi amici, Luigi Rossi,Emilio Ferrari, Giovanni Copellini e Ivano Pedroni, tutti di Rossena ovviamente, memori dell'importanza del manufatto si sono detti: «Non possiamo lasciarla crollare, ci ha dato da bere per tanti anni e poi qui ci si trovava per attingere acqua, per socializzare e forse qualcuno si è anche innamorato. Dobbiamo mantenere quanto di bello ci hanno lasciato i nostri avi».
Una signora del posto racconta che quando era bambina con le sue amiche, dal borgo scendeva più volte per attingere acqua e lo faceva riempiendo due secchi che poi portava a casa sulle spalle con il “basel”. Ma quanta fatica, il ritorno era tutto in salita e quando arrivava di acqua ne mancava nei secchi, il movimento la faceva traboccare. Ma nonostante ciò ricorda con piacere e nostalgia quegli anni lontani.
La fontana in questione era stata abbandonata negli anni ’50 del secolo scorso, con l’avvento dell’acquedotto che aveva portato l’oro bianco nella case. Poi, nel corso degli anni, i rovi, i rampicanti l’avevano ricoperta e non si vedeva più e i segni di un crollo imminente erano evidenti. E così, presi dal salvarla si sono messi all’opera, era l’estate del 2015.
Nel giro di 15 giorni di duro lavoro, ciascuno con le proprie competenze ed esperienze, i quattro pensionati hanno fatto rinascere la loro fontana.
Un recupero scientifico con materiali all’avanguardia, nel rispetto però dei vecchi sassi e del portale ad arco. Ora le tecnologie mettono a disposizione materiali specifici e gli artisti (perché lo sono) dicono che per altri 500 anni resisterà, poi si vedrà. Ovviamente il tutto quasi a costo zero, la manodopera gratis e per i materiali hanno utilizzato il ricavato delle vendite dei biglietti d’ingresso al castello. Per alcuni mesi hanno prestato servizio loro in quanto, per ragioni di transizione, non c’era personale.
Niente hanno lasciato al caso, l’acqua che sgorga limpida,bella e fresca all’interno del manufatto in una vasca quadrata profonda circa un metro, esce dalla stessa traboccando e scendendo a valle attraverso un canaletto. Ma per ragioni di sicurezza i nostri hanno dotato l’ingresso di una cancellata in stile affinché nessuno cada nell’acqua. Come fare per attingere l'acqua che rimane chiusa nella vasca? Niente paura: James Benelli ha trovato un vecchia pompa a mano (dopo un’accurata ricerca via internet) l'ha acquistata e donata, ed ora vederla funzionare mentre regala acqua a quanti vogliono dissetarsi è un piacere. Per i posteri sulla parete esterna una targa in sasso ricorda: “Rossena 12-8-2015 sotto la roccia del Castello rinasce la vecchia fontana, RL. CG. FE. PI.”
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