Serata con le “streghe buone” che “segnano” le malattie
SAN POLO. Oggi alle 20.30, nella biblioteca comunale, sarà presentato il libro “La strega buona: donne che segnano la malattia” di Antonella Bartolucci. Un saggio etnoantropologico sulle “guaritrici”...
SAN POLO. Oggi alle 20.30, nella biblioteca comunale, sarà presentato il libro “La strega buona: donne che segnano la malattia” di Antonella Bartolucci. Un saggio etnoantropologico sulle “guaritrici” del territorio reggiano. Con l’autrice vi saranno alcune guaritrici. Sarà proiettato il video-documentario su una ricerca durata dal 1992 al 2012 che ha riguardato una trentina di guaritori, in maggior parte donne. Da nonna a nipote, vengono tramandati i gesti per lenire le sofferenze di chi ha subito una storta a una caviglia o soffre per il fuoco di sant’Antonio o il colpo della strega. Il libro è pieno di curiosità e racconta chi sono queste “streghe buone” che un tempo erano preziose quando i medici erano una rarità, ma che sopravvivono alla modernità. Spesso il loro intervento risulta efficace probabilmente per un semplice effetto-placebo. «Questa ricerca ha basi scientifiche ed è supportata dall’Università di Bologna – dice Antonella Bartolucci –. La medicina popolare è sopravvissuta in alternativa a quella ufficiale e ha continuato ad agire nella semiclandestinità soprattutto nelle aree rurali. E la cosa stupefacente è che queste figure continuano a palesarsi, con una continuità davvero interessante». A breve uscirà l'aggiornamento de "La Strega Buona" con dati comparati a livello nazionale sui "guaritori-segnatori" nell'era di internet. Info: biblioteca 0522.241.729. (d.s.)
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