Gazzetta di Reggio

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Ventasso alle elezioni «Un’intesa verso l’unità»

di Luca Tondelli
Ventasso alle elezioni «Un’intesa verso l’unità»

Andrea Costa, segretario provinciale del Pd, sull’accordo Manari-Bargiacchi «Massima convergenza per risolvere i problemi della zona del crinale»

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VENTASSO. Trovato l’accordo, finito il dissidio. Dietro l’annuncio, piuttosto laconico, del Partito democratico di Ventasso sull’annullamento delle primarie, dopo che è stato trovato un punto di intesa tra i candidati sindaci Antonio Manari e Paolo Bargiacchi, si cela un dibattito interno molto intenso e anche travagliato, che alla fine ha inteso raggiungere un obiettivo primario: non spaccare subito il territorio in fazioni “tifose” che si sarebbero giocoforza caratterizzate su basi di appartenenza territoriale, proprio nel momento della nascita del Comune di Ventasso.

Un dibattito che filtra anche dalle parole del segretario provinciale Pd, Andrea Costa, il quale ha partecipato al direttivo che ha portato all’accordo.

«I due candidati alle primarie – spiega Costa – hanno presentato una proposta unitaria. Non c'è stato nessuno che abbia fatto un passo indietro o un passo avanti. Manari e Bargiacchi hanno deciso di cominciare subito a costruire un programma unitario per il territorio. In questo contesto le primarie, che per noi del Pd restano uno strumento fondamentale, non sono più necessarie. Ora il tema è di costruire una squadra rappresentativa dei territori e dei diversi mondi della montagna, dalle associazioni alle professioni. Manari e Bargiacchi hanno saputo interpretare lo spirito che ha portato alla nascita del Comune di Ventasso: occorre unirsi per risolvere i problemi della zona del crinale. Non a caso il direttivo ha votato all'unanimità la loro proposta comune».

Ma a questo si aggiungono alcune considerazioni che filtrano da quella che è stato un passaggio molto denso, in cui è stato fatto notare da diversi amministratori ed esponenti del Pd appenninico come fosse «essenziale che l’avvio della nuova esperienza sia all’altezza della sua funzione costituente e sappia includere ed esprimere il patto tra diversi territori e le prospettive che hanno fondato Ventasso e che ora ha il compito di creare alla radice, tra le persone, il senso di una nuova cittadinanza allargata».

Si sono quindi volute evitare possibili lacerazioni che avrebbero potuto trasmettere sia nella competizione elettorale che nell’esperienza dei primi atti e dei primi anni di governo questa prospettiva. E’ stato anche sottolineato come “le risorse aggiuntive rese disponibili dalla fusione, che si aggiungono a quelle dei Fondi Europei e del progetto della Regione per l’Appennino, potranno accompagnare uno sforzo di razionalizzazione e tenuta dei servizi, di miglioramento delle infrastrutture, di sostegno alle attività economiche esistenti e all’imprenditorialità dei giovani. Fondamentali accanto alle risorse sono il clima di fiducia e l’approccio positivo e costruttivo».

In questa fase costituente del nuovo Comune diversi esponenti del PD hanno espresso «apprezzamento per lo sforzo di convergenza e condivisione nel presentarsi unitariamente agli elettori tra le più rilevanti personalità, rappresentanti di esperienze, generazioni, territori, competenze politiche e professionali diverse, che si mettono a disposizione e a servizio delle comunità di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto che hanno scelto attraverso un sofferto e partecipato confronto democratico di diventare e costruire insieme un nuovo comune e una nuova comunità».

Dunque alla fine la sintesi di questo sforzo è stata l’individuazione del candidato unico in Manari, con Bargiacchi che ha messo a disposizione la propria esperienza per sostenerlo. Ora la proposta dovrà essere costruita e avanzata nel concreto anche ai cittadini, nell’attesa di verificare quali altre liste correranno per le elezioni che con ogni probabilità si svolgeranno nei primi giorni di giugno.

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