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Ex Gasometro, via libera al progetto “orti urbani”

Ex Gasometro, via libera al progetto “orti urbani”

I mezzi abbandonati all’ultimo piano saranno usati come “vasi” per le coltivazioni L’assessore Montanari: «Organizzeremo anche eventi sul tema dell’agricoltura»

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REGGIO EMILIA. Il degrado all’ex Gasometro? Si combatte con gli orti urbani. È stata infatti approvata nei giorni scorsi dalla giunta una delibera che dà il via libera al progetto proposto da Til, gestore del parcheggio, che prevede di realizzare sul terzo piano dell’ex Gasometro alcuni orti urbani a scopi didattici e di aggregazione sociale. Un tentativo per risollevare le sorti di una struttura in preda al degrado e all’abbandono, in parte blindata dopo la chiusura delle scale interne, nella quale si sono spesso verificati episodi di spaccio, incendi e atti vandalici. Di fatto, nella disponibilità delle auto attualmente c’è solo un piano. Ma proprio il bivacco che gravita intorno all’area rende storicamente l’ex Gasometro uno dei parcheggi maggiormente sotto utilizzati in città, nonostante da qualche mese la sosta sia diventata gratuita.

Il progetto di allestire orti urbani rientra nell’ambito delle strategie messe in atto dal Comune per il riuso e la riqualificazione di spazi in abbandono. E un gruppo di cittadini, che si fa chiamare Fruttorti, si è già fatto avanti per la gestione volontaria.

«Sembra un’iniziativa bizzarra, ma in molte città del mondo e d’Italia stanno nascendo progetti per allestire orti urbani sui tetti – spiega l’assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari – Alcune amministrazioni hanno previsto anche sgravi fiscali per chi mette del verde sul proprio tetto, dal momento che influisce in maniera positiva sui consumi energetici. Il progetto diventerà esecutivo nelle prossime settimane. Proprio grazie alla disponibilità dei volontari, sarà una sperimentazione a costo zero per il Comune, proprietario della struttura. L’idea è lavorare su questo spazio con l’obiettivo di riqualificare l’area anche attraverso delle iniziative culturale di approfondimento sui temi dell’agricoltura».

Nel terzo piano del parcheggio si trovano attualmente decine di mezzi elettrici di Til – la maggior parte di marca Piaggio – abbandonati da mesi alle intemperie, che l’azienda usava per reperire pezzi di ricambio. Una questione che aveva sollevato non poche polemiche, costringendo la stessa Til ad uscire allo scoperto e spiegare che si trattava di veicoli non nuovi, prodotti da un’azienda di Imola finita in fallimento. Ora proprio quei veicoli, in parte rimossi, saranno la base di partenza del progetto sugli orti.

«Le prime coltivazioni saranno realizzate all’interno dei cassoni di quei mezzi – aggiunge Montanari – I volontari che si sono fatti avanti sono persone competenti, che conoscono tecniche innovative nel campo dell’agricoltura e degli orti urbani. Prima della partenza del progetto, faremo inoltre alcuni incontri con i residenti, per metterli al corrente di questa opportunità». (e.spa.)

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