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Reggio Emilia, rubati gli strumenti di Francesco Ottani

di Serena Arbizzi
Reggio Emilia, rubati gli strumenti di Francesco Ottani

I ladri hanno portato via tre preziose chitarre dalla sala di registrazione del musicista

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REGGIO EMILIA. Blitz dei ladri nella notte nello studio di registrazione del musicista Francesco Ottani. I malviventi hanno scardinato la serratura dello studio, collocato in via Cigarini tra Bagno e Marmirolo utilizzando uno degli attrezzi trovato nel deposito accanto.

La sala di registrazione, infatti, è adiacente all’abitazione dello zio di Ottani. Il colpo è stato effettuato nell’arco di tempo che va dalle 2 di notte, ora in cui Ottani ha lasciato lo studio, e le 6 di ieri mattina, quando lo zio dell’artista si è alzato e si è accorto subito del grande disordine provocato dal raid dei ladri.

La refurtiva è pari a migliaia di euro: la gang ha portato via tre chitarre che Ottani utilizzava nelle diverse esibizioni al fianco di parecchi gruppi musicali. Si tratta di una “Taylor” jumbo 12 corde, una “Takamine” della serie del 2002 e un'altra “Takamine” serie G.

«La cosa che mi fa più male è che mi abbiano portato via questi tre strumenti che per me avevano un grande valore affettivo, oltre a essere fondamentali per il mio lavoro – racconta Ottani, ancora sotto choc per il blitz dei malviventi nel suo studio – Sono entrati nella sala registrazione tra mercoledì e giovedì notte. Fino a poco prima delle 2.30 mi sono trattenuto in studio e si vede che qualcuno, avendo notato le luci accese, ha pensato che lì ci fosse qualcosa da rubare. Hanno preso un attrezzo dal magazzino che si trova a pochi metri dallo studio e poi hanno fatto man bassa delle tre chitarre, più altri oggetti che per me non hanno un valore così grande come invece gli strumenti che uso per suonare. Ogni chitarra è un pezzo di vita. Una delle due “Takamine” che mi hanno portato via appartiene a una serie limitata del 2002. La seconda “Takamine” ha minor valore, ma a livello affettivo è molto importante per me. Ogni strumento è vissuto, acquista tratti indelebili e viene personalizzato dal musicista che la utilizza. La terza chitarra è una “12 corde” comprata in America – prosegue Ottani – La cosa che mi insospettisce maggiormente e mi fa ritenere che i ladri siano persone esperte di musica, è che chi ha rubato le chitarre ha portato via anche le corde di riserva. Chi le ha prese sa precisamente che cosa mi ha sottratto ed è qualcuno che, con molta probabilità, suona»,

A qualche ora di distanza dal furto è avvenuto anche un inseguimento. «Ieri mattina, intorno alle 7, un mio amico al quale avevo appena dato notizia del furto che ho subìto, – continua Francesco – ha notato passare nelle campagne tra San Martino in Rio e San Faustino di Rubiera lo stesso furgone sospetto che da parecchi giorni percorre questa zona. Ha tentato di seguirlo e ha preso il numero di targa: potrebbe essere un indizio utile alle forze dell’ordine che indagano sul caso».

Il furto è stato denunciato ai carabinieri che faranno ricerche per risalire ai colpevoli.

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