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Severi: «Boccia, una guida autorevole»

Severi: «Boccia, una guida autorevole»

Il presidente di Unindustria plaude alla vittoria dell’imprenditore salernitano che ha prevalso sul bolognese Vacchi

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REGGIO EMILIA. Il rush finale per la presidenza di Confindustria si è concluso, come previsto, al foto finish. Il compito di guidare l'organizzazione imprenditoriale italiana nel quadriennio 2016-2020 è stato affidato a Vincenzo Boccia, 52enne imprenditore salernitano, che ha prevalso, con 100 preferenze, al bolognese Alberto Vacchi al quale sono andati 91 voti.

Allo scrutinio ha partecipato, per Reggio Emilia, il presidente di Unindustria Mauro Severi che aveva puntato proprio su Boccia con una scelta decisamente diversa da quella compiuta nelle altre province della nostra regione. Nell'annunciare il risultato scaturito dal Consiglio generale di Confindustria, l'architetto reggiano ha subito inviato una nota agli associati sottolineando come l'esito del voto abbia dato evidenza a quanto già espresso nella lettera diramata alla vigilia della consultazione. «Si sono lealmente confrontati due candidati di alto profilo imprenditoriale e personale - scrive Severi - dunque Confindustria avrà una guida autorevole in grado di affrontare un quadro economico e sociale che rimane difficile e complesso. Fin dai prossimi giorni mi impegnerò per rappresentare i valori e le posizioni che molti colleghi reggiani hanno espresso in queste ultime settimane. Temi che saranno oggetto di ulteriore analisi e approfondimento negli ormai imminenti incontri di zona».

«I valori dell'imprenditoria reggiana - prosegue Severi - sono quelli della centralità dell'impresa, del settore manifatturiero e del lavoro, veri e propri elementi costitutivi del rinnovamento e del rilancio del nostro Paese». Prima di concludere: «A partire da questi riferimenti avvieremo una collaborazione con la nuova presidenza di Confindustria; una volontà, quest'ultima, che ho già avuto modo di esprimere questa mattina al presidente designato Vincenzo Boccia congratulandomi con lui per il successo ottenuto».

Temi che saranno dibattuti anche nell'assemblea generale del 23 giugno con particolare attenzione alla centralità dell'industria e all'azione di stimolo, orientamento e proposta che l'associazione esercita nei confronti del sistema territoriale reggiano e della sua comunità.

Misurato e composto infine il commento di Fabio Storchi, presidente di Federmeccanica. L'imprenditore reggiano non aveva nascosto di preferire Alberto Vacchi ma alla luce del risultato romano ha dichiarato: «Come da previsione c'è stato un testa a testa. Viva Boccia che sarà il presidente di tutti». Per poi concludere: «La spaccatura c'era stata anche con Squinzi, anzi, il divario era anche più marcato, ma poi ci siamo ricomposti. Sono convinto che sarà così anche questa volta, è la regola di casa». (l.v.)

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