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cronaca

Reggio Emilia: usura a tasso del 1.400%, due arresti

I carabinieri hanno fermato un reggiano e un calabrese che taglieggiavano italiani e stranieri


01 aprile 2016


REGGIO EMILIA Arresto, per un giro di usura e estorsione, nei confronti di un reggiano e di un calabrese da parte dei carabinieri di Reggio Emilia. Le indagini condotte dai militari della compagnia di Reggio con la collaborazione dei colleghi di Cavriago, Bibbiano e Sant'Ilario hanno portato in manette i due ritenuti responsabili di usura ed estorsione a Reggio Emilia e provincia ai danni di reggiani e stranieri costretti, in alcuni casi, a saldare debiti con tassi usurari anche di oltre il 1.400%.

La Procura di Reggio Emilia, dando credito alle indagini dei carabinieri, ha richiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale i provvedimenti restrittivi di natura cautelare che sono già stati eseguiti.

LE VITTIME  Tutto parte dalla vicenda che coinvolge una delle due vittime finora accertare. Un commerciante di Cavriago in grave crisi di liquidità si rivolge a un intermediario reggiano, il quale gli presenta un cittadino cutrese con precedenti per reati contro il patrimonio.

Successivamente l'usuraio e il commerciante vengono fermati dai carabinieri che notano una lite in strada tra i due. L'usuraio dice di aver compiuto lavori per 10mila euro non saldati dalla commerciante. Dopo l'attività di indagine i carabinieri scoprono che si tratta in realtà di un prestito di 3mila euro diventati poi 10mila in poco tempo.

Quello del commerciante non è però un caso isolato. Viene a galla nei mesi la vicenda di un cittadino albanese, che chiede un prestito di 1.200 euro diventati poi 1.800 euro in 20 giorni.

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