C’era tutta San Faustino per l’addio al “Boggio”
Rubiera: folla ai funerali del 58enne Mauro Grisendi, ucciso da un malore Era stato giocatore, allenatore e dirigente della squadra parrocchiale
RUBIERA. In centinaia riuniti per salutare “Boggio”. Un intero paese si è mosso compatto ieri mattina per omaggiare per l’ultima volta Mauro Grisendi detto “Boggio”, il 58enne abitante di San Faustino morto martedì per un malore improvviso, conosciutissimo nella zona come dirigente sportivo della squadra parrocchiale della frazione. Lascia la moglie Paola e i due figli Ilaria e Massimo.
Il funerale è stato officiato alla pieve di San Faustino, a pochissima distanza da quei campi e da quei locali a cui il 58enne, che gestiva un’impresa di manutenzione del verde dopo aver lavorato a lungo alla Tetra Pak, aveva dedicato un’intera esistenza. L’Asd San Faustino ha risposto in massa, con tutte le sue generazioni di sportivi: oggi la società si concentra principalmente sul calcio, ma in passato si è occupata di diverse discipline coinvolgendo parecchie generazioni di uomini e donne rubieresi.
Molti fra loro ieri hanno voluto essere presenti, creando una folla di centinaia di persone. Tanti i ragazzi che per l’occasione hanno voluto indossare la divisa sociale dell’Asd San Faustino, come ultimo tributo all’allenatore e dirigente che per decenni ha donato ogni momento libero alla realtà nata attorno alla parrocchia.
Alla pieve c’era anche una nutrita delegazione di ex colleghi della Tetra Pak, così come tanti amministratori comunali di ieri e di oggi e anche i parroci di San Faustino.
Durante la cerimonia sono arrivati tanti ricordi di Grisendi, del suo lavoro, della sua generosità e della sua passione sconfinata per lo sport e per la società del suo paese. Una passione sancita formalmente anche dalla famiglia: la figlia Ilaria aveva ha chiesto di non donare fiori, ma piuttosto di fare donazioni all’Asd San Faustino, per sostenere quella realtà che ha rappresentato un grande pezzo della vita di “Boggio”, come atleta, allenatore e dirigente. Sia come presidente, per un discreto periodo, e poi rimanendo nel direttivo e garantendo disponibilità e tutto il tempo possibile. Il decesso è stato improvviso, causato da un malore.
La notizia della scomparsa aveva iniziato a girare già nel pomeriggio di martedì, poche ore dopo il fatto, e da allora a San Faustino e in tutto il Rubierese il sentimento dominante è stata una sconsolata amarezza per la fatalità. (adr.ar.)
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