Gazzetta di Reggio

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Otto arresti nel febbraio scorso

REGGIO EMILIA. Dall’inizio dell’anno i carabinieri reggiani hanno già condotto due importanti indagini sull’usura. A febbraio otto persone sono state raggiunte da ordinanze di custodia cautelare, di...

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REGGIO EMILIA. Dall’inizio dell’anno i carabinieri reggiani hanno già condotto due importanti indagini sull’usura. A febbraio otto persone sono state raggiunte da ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere, a seguito di un’inchiesta, che si è sviluppata tra Reggio, Correggio e Carpi, nata dalla denuncia di un imprenditore finito nelle mani degli strozzini. Usura, estorsione, fatture false le accuse contestate a vario titolo alle persone coinvolte. La vittima di questa rete di usurai aveva un debito di 374 mila euro, di cui liquidi 160 mila euro e 200mila euro consistenti in fatture per operazioni inesistenti, quelle che l’imprenditore emetteva con le sue società a favore di quella di un indagato. Le intercettazioni hanno consentito di documentare minacce molto pesanti, come «Io ti devo fare a pezzi, e ti devo portare in caserma. Io ti devo fare a pezzi con la motosega». I tassi d’interesse richiesti arrivavano fino al 350%. Spesso nelle indagini sull’usura fanno capolino personaggi e vicende che rimandano alla criminalità organizzata. Nell’indagine di febbraio è emerso che alcuni associati avevano contatti con persone affiliate alla ’ndrangheta o alla camorra.

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